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Albero di Natale Ikea e WWF

Per avere un bell’abete vero in casa da addobbare per Natale e per fare anche beneficenza, aderite all’iniziativa di Ikea in collaborazione con il WWF.

Albero di Natale Ikea e WWF

Ogni anno quando arriva il Natale, le domande che ci si pone sono sempre le stesse: quanti regali devo fare? a chi? mi oriento su cose utili o futili? Per ciò che concerne l’albero di Natale, anche in questo caso i dubbi potrebbero essere quasi amletici, infatti c’è chi si orienta sempre senza indugi sull’albero vero, profumato di resina, immerso in un bel vaso colmo di terra, che con la sua presenza ci riempie la casa di profumo tipicamente natalizio. Dall’altra parte c’è chi questa abitudine l’ha abbandonata da tempo a favore del solito albero finto, magari addobbato ogni anno in modo nuovo e originale.
Potete appartenere ad una categoria piuttosto che all’altra, ma ne esiste in realtà un terza e cioè quella dei sostenitori dell’ambiente che, non volendo comunque rinunciare alla “vera natura dell’albero”, scelgono di prenderlo con una sorta di prestito, aderendo semplicemente per esempio alla bella iniziativa di Ikea che, in collaborazione con il WWF, ha voluto sostenere un ottimo progetto.

Ikea, la famosa catena di arredamento svedese, è sempre molto attenta a tutto ciò che è ecosostenibile, alle allergie green e alle scelte consapevoli e coscienziose, ecco perché anche a Natale non poteva mancare il buon proposito. Grazie all’unione tra Ikea e WWF è possibile comprare un albero di Natale vero, per restituirlo poi a gennaio, avendo in cambio un buono da spendere nei negozi Ikea. Una parte della spesa sostenuta dai clienti andrà in difesa dell’orso marsicano.
Questa bella iniziativa è partita il 19 novembre e dura fino ad esaurimento scorte degli esemplari di abete, nello specifico del Picea Abies, di circa 170 cm di altezza l’uno. L’albero ha un costo di 12.99 euro e dovrà essere restituito dal 5 al 12 gennaio 2011 e al momento della resa si potrà ritirare il corrispettivo buono, spendibile fino al 28 febbraio 2011. Per ogni albero Ikea donerà 3 euro al WWF, che verranno utilizzati per piantare alberi da frutto sull’Appennino tra Lazio e Abruzzo, frutti dedicati proprio all’orso marsicano che lassù vive.

L’orso bruno marsicano è una specie rientrante nella fauna protetta italiana, ci sono circa 50-80 rappresentanti della sottospecie Ursus arctos marsicanus e si trovano nelle seguenti zone dell’Appennino Centrale e delle Montagne d'Abruzzo: Parco Nazionale d'Abruzzo, Monti della Majella, Monte Velino, Monte Sirente, Monte Genzana, Gran Sasso, Monti della Laga e Montagne della Duchessa (Lazio).
Questo animale è un simbolo di quanto ancora resta intatto degli ambienti appenninici centrali e il WWF si impegna da molti anni a proteggerlo, ad evitarne il bracconaggio, a vigilare sulla sua salute e a verificare tutto l’habitat in cui vive.

L’anno scorso, per una campagna Ikea simile a questa, sono stati restituiti ben 90.000 alberi, trasformati poi in fertilizzanti naturali o pannelli di legno.

Di © Riproduzione Riservata
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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da Mahurin
     

    Ogni anno IKEA si inventa una nuova favoletta pur di continuare a vendere i suoi alberi di Natale, sui quali evidentemente deve avere un profitto talmente elevato da indurla per massimizzarne le vendite ad imbastire campagne di tenore pseudoambientalista come questa. Ora un così elevato margine sul prodotto può spiegarsi solo col fatto che tali alberi sono cresciuti con metodi di coltivazione ultraintensiva che però finiscono per intossicare a morte i terreni utilizzati per via dell' eccesso di concimazione (tanto chi se ne frega saranno in Polonia, Russia o Ucraina, terre di poveracci !). Poi questi vengono trasportati via gomma producendo altro inquinamento (il 73% dei prodotti IKEA è movimentato così) sino agli scatoloni gialli e blu. Lì attirano torme di individui, recatisi tutti con la loro brava automobilina e relativo contorno di inquinamento, che confondono la loro gratificazione compulsiva da acquisto consumistico con quella solidarietà che dovrebbe essere lo spirito vero del Natale. Infine, a conclusione della beffa ambientalista consumata, si trova anche la presunta associazione ambientalista che veglia sui destini sostenibili del pianeta la quale, per squallidi motivi di interesse economico e di comarketing, fornisce un perfetto maquillage di tipo etico-morale alla grande multinazionale democratica ed a coloro che, in mancanza di meglio, ne hanno fatto un riferimento della loro vita! Non c’è che dire siamo proprio messi male !

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