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Moda crochet: l'abbigliamento all'uncinetto che ci ricorda il passato

Il lavoro all'uncinetto è tornato di moda nell'abbigliamento e non solo. Tecnica antica è una espressione di creatività ed è anche sostenibile

Moda crochet: l'abbigliamento all'uncinetto che ci ricorda il passato

Siamo abituati ad associare l'uncinetto a qualcosa di antico per non dire vecchio. E invece la moda crochet ritorna ciclicamente e in modo preponderante per questa estate dove, grazie anche all'influencer numero uno, è un diffondersi di capi di abbigliamento realizzati all'uncinetto per delle mise sbarazzine, allegre e divertenti.
E non solo per la quotidianità, ma anche costumi da bagno e accessori da portare in spiaggia e non solo. Colori vivaci ma anche l'uso di filati dai toni naturali della terra. Composizioni patchwork o lavori unici, ogni tecnica riesce a essere molto versatile e si presta a ulteriori personalizzazioni e decori.


Credits: Foto di @julia234 | PixabayCrochet, arte antica
La vera origine del lavoro all'uncinetto è pressoché sconosciuta. Non si ha una data certa, come di molte altre lavorazioni artigianali. Sembra addirittura dagli egizi. Le prime vere tracce concrete risalgono al 900 (secolo IX), e molte altre testimonianze sono rimaste nel seguire degli anni. Ma ovviamente semplicemente con il passaggio vocale di tradizione e tecniche. Finalmente nei primi anni del 1800 è stato fatto un po' di ordine andando a scrivere “regole” e modalità dell'uso dell'uncinetto. Un lavoro di pazienza e di attenzione, i punti non sono tantissimi, il gioco e l'abilità è saperli combinare. Una lavorazione talmente particolare e manuale che ancora oggi, nessuna macchina è in grado di sostituire questa tecnica.


Credits: Foto di @CarlaBron | Pixabay
Cosa si può fare col crochet

Ma cosa possiamo creare con il lavoro all'uncinetto? Tutto.
Dalle sfilate e non solo abbiamo visto proposte di qualsiasi capo d'abbigliamento e anche accessori. Top, canotte, maglie, polo, abiti, gonne, costumi da bagno e per la stagione più fredda anche cappotti e giacche. Ma si possono realizzare anche borse di vario tipo, anelli, orecchini e collane, stole, sciarpe e cappelli.
Tutto con la variabile del tipo di filato e dello spessore. Dal filo sottile per i capi più raffinati, ai filati più grossi per le cose più sportive e in base alla stagione cotone, seta, lana e anche altre fibre realizzate con materiali alternativi.


Credits: Foto di @begonviliev | PixabayGranny square o altre tecniche
Molto usata come tecnica per creare i capi è il granny square ovvero la creazione di quadrati che poi possono essere combinati insieme, cuciti sempre con l'uncinetto o in modo tradizionale con ago e filo. Certamente avete visto cappotti e giacche in questa tecnica, Miu Miu ne ha realizzati diversi. Se vi ricordate è la tecnica delle coperte della nonna (io ne ho un paio!) dove spessissimo si utilizzavano gli avanzi di lana o cotone.
Altra modalità è invece quella di creare altre forme diverse e combinarle poi assieme, rombi, cerchi, della stessa misura o di varie misure.
Il filet è invece quella tecnica dove si possono riprodurre (o creare) immagini o figure diverse. Nei capi con spazi adeguati è possibile applicarla.
Oppure si possono semplicemente realizzare i capi con una lavorazione continua. In alcuni casi alcune parti possono essere create separatamente e poi aggiunte o meglio cucite come colli, polsini e altri dettagli.

Creativo e sostenibile
La tecnica dell'uncinetto è molto creativa. Forse anche spinta dalla ricerca di passatempi casalinghi causati dall'epidemia di covid-19, è ritornata di moda. Scoperto o riscoperto da tanti è anche stato molto apprezzato perché è una tecnica che permette il riciclo e il riutilizzo. Se una cosa non piace più, si disfa e si ricrea altro, senza dover buttare. Se si hanno avanzi di filati, si possono utilizzare per creare qualcosa di nuovo. Anche questo è un modo di risparmiare e tutelare l'ambiente.

Di , © Riproduzione Riservata
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