Home » Mamma » Parto » Rottura delle acque, cos'è e come riconoscerla - Parte 2 di 2

Rottura delle acque, cos'è e come riconoscerla

Parte 2 di "Rottura delle acque, cos'è e come riconoscerla"

Se le membrane non si rompono?

La rottura delle acque può essere prematura, ma potrebbe anche non avvenire in maniera spontanea. I motivi possono essere molti ma in ogni caso il personale competente che vi segue potrebbe movimentarsi per provocarne la rottura utilizzando uno strumento innocuo sia per il piccolo che la mamma.

La rottura delle acque è in linea di massima un avvenimento che non passa inosservato. La maggior parte delle donne subiranno la rottura della membrana nella zona bassa, ciò implica che la fuoriuscita di liquido sarà abbondante e continuo, praticamente inconfondibile. Se invece la rottura avviene nella parte alta il liquido amniotico uscirà in maniera più moderata e potrebbe non essere chiara la condizione. In caso di dubbi l'unica cosa da fare è consultare il ginecologo e/o andare all'ospedale per un accertamento.

Credits: Foto di @sickhews | Unsplash


Riconoscere una normale perdita dalla rottura delle acque

Le perdite vaginali in gravidanza sono normali e molto frequenti, in alcuni casi anche abbondanti. Per questo motivo molte donne sono, verso il termine della gravidanza, indecise se il liquido sceso in maniera più copiosa del solito dipenda dalla rottura della membrana o sia una semplice perdita. Il fatto poi che la rottura del sacco è indolore può rendere ancora più forte l'indecisione.

In caso di dubbi dovete consultare il vostro medico, in ogni caso ricordatevi che il liquido amniotico e incolore, indolore e caldo. Si riconosce bene quindi dall'urina che è facilmente distinguibile o da una perdita vaginale che è invece biancastra e molto densa.

Di Claudia Lemmi, © Riproduzione Riservata

PAGINA 2 DI 2
1 2
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami