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Parto naturale senza medicalizzazione: perché sceglierlo?

Scegliere di partorire in maniera consapevole senza l'aituo di troppa medicalizzazione. Ecco perché

Parto naturale senza medicalizzazione: perché sceglierlo?

Oggi molto spesso quando si sente parlare di parto naturale, difficilmente si sta raccontando di qualcosa avvenuto realmente in maniera naturale. È prassi infatti chiamare il parto vaginale, quindi con o senza l'aiuto dell'analgesia epidurale, parto naturale, senza preoccuparsi del fatto che in alcuni casi invece vi sia stata una forte medicalizzazione, quindi con l'introduzione di aiuti esterni quali analgesia epidurale od ossitocina sintentica. Ma cerchiamo di capire perché scegliere di avere un parto naturale senza medicalizzazione.

Parto naturale

È vero, l'epidurale, intesa come piccola analgesia in grado di intorpidire il corpo dalla pancia in giù ci aiuta tantissimo a non sentire più i dolori del travaglio e del parto, lasciandoci almeno la consapevolezza dell'arrivo delle contrazioni, anche se non sarà più possibile capirne l'intensità. Ma avete mai pensato che ogni medicamento introdotto nel corpo al momento del travaglio e quindi del parto arriverà dritto dritto al bambino?

Credits: Foto di @ahock | Unsplash


Per la troppa medicalizzazione
Questo punto oramai viene molto sottovalutato dalle madri che al solo pensiero di dover partorire e di provare quel disumano dolore che molte raccontano, preferiscono ricorrere a certi rimedi e quindi a molta medicalizzazione, ma è bene sapere che sia epidurale che ossitocina sintentica arriveranno anche al vostro piccolino.
Per quanto riguarda l'ossitocina, introdotta per lungo tempo e in grosse quantità potrebbe portare alterazioni della frequenza cardiaca del piccolo, quindi un ormone sintentico, che seppur indispensabile, è bene tenere a bada e cercare di evitarne il più possibile la somministrazione. Se poi pensiamo che va a sostituire quello che il nostro corpo dovrebbe rilasciare naturalmente, allora il tutto sembra ancora più superfluo.

Per non perdere la capacità di partorire
Altro motivo per cercare di avere un parto naturale senza medicalizzazione è da trovare nel nostro essere donna. Ogni donna infatti è in grado di poter dare alla luce il proprio figlio in maniera naturale, a volte si dice anche senza dolore, con tanta buona respirazione di accompagnamento alle contrazioni e con la consapevolezza del potenziale del proprio corpo.
Michel Odent, ginecologo francese pioniere del parto naturale senza medicalizzazione, dice che la donna sta perdendo la sua capacità di partorire. Ci mostra un esempio molto semplice, prende come riferimento dei visoni e dice che dopo venti anni di ammaestramenti questi animali hanno ridotto la loro intelligenza del 20%, ed è proprio quello che potrebbe accadere alla donna. Con il passare degli anni e continuando a usufruire di aiuti esterni forse non saremo più in grado di partorire da sole, ipotesi non troppo lontana dalla realtà.

Credits: Foto di @adroman | Unsplash


Per essere presenti e consapevoli
Infine, ultimo motivo, forse il più importante per preferire, o almeno provare ad avere, un parto naturale senza medicalizzazione, è essere presenti al 100%. La nascita del proprio bambino è uno dei momenti piu importanti della vita, se non il più emozionante, quindi sarebbe davvero straordinario assistere a questo miracolo completamente presenti e consapevoli.

In ultimo, si dice che una donna che abbia appena partorito naturalmente rilasci la stessa scarica di adrenalina di una persona che ha appena scalato l'Himalaya, non vorreste mica perdervelo?

Di Sara Pennetta © Riproduzione Riservata
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