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Parto gemellare, cosa c'è da sapere?

Alcune indicazioni per affrontare al meglio l'arrivo di due gemelli, scelta del tipo di parto e come accade, differenze dal figlio singolo

Parto gemellare, cosa c'è da sapere?

Il parto gemellare, anche se non frequentissimo (ma con numeri in crescita, è l'1,5% del totale ovvero in Italia siamo a circa 1 parto su 70 in base agli ultimi dati), è certamente da affrontare in modo adeguato.
È oggettivo che vanno valutate ulteriormente tutte le possibili casistiche e ancor di più è importante concentrarsi sulla sicurezza, per i bimbi che stanno per nascere e anche per la mamma.
Certamente, grazie alla medicina moderna, ulteriori aiuti sono disponibili per chi si trova ad affrontare un parto di questo tipo. Ecco alcune considerazioni, consigli e indicazioni di cosa accade.


Considerazioni di base
Ovviamente qualsiasi decisione vogliate prendere, meglio prima consultare il vostro ginecologo che rimane la prima persona ad avere la vostra situazione clinica sotto controllo.

Naturale o cesareo?
Prima di prendere una decisione sappiate che per un parto naturale meglio che le condizioni fisiche generali della futura mamma siano buone. Attenzione se si ha il bacino stretto, perché essendo due i bambini, le difficoltà sono oggettive. Anche se siete particolarmente emotive, parlatene tranquillamente con il vostro dottore, perché è fondamentale la collaborazione della madre se si vuole percorrere il parto gemellare naturale. Se non vi sentite in grado, siate sincere nell'ammetterlo. Importante è anche l'elasticità dell'utero, sempre per la considerazione che i bambini sono due, e questo solo un esperto potrà valutarlo. Ecco perché spesso viene consigliato il parto cesareo, è programmabile, valutando anche la crescita dei 2 piccoli che avete in grembo, elimina le eventuali situazioni precedentemente elencate e garantisce quindi di superarle senza problemi.


Come avviene il parto gemellare naturale
Siamo al punto cruciale, alla fine della gestazione, ma cosa accade veramente? È tutto identico alla nascita di un solo bambino, ma 'l'uscita' è ovviamente più lunga (sono in 2!). Il primo bambino nasce come se fosse da solo, il secondo, dipende dalla sua posizione, ovvero se è cefalico come l'altro, la procedura è identica ed è l'ideale e la più semplice. Potrebbe accadere che invece sia podalico (situazione in cui la posizione dei gemelli è testa piedi per dividersi meglio lo spazio), in questo caso, avendo la strada già 'allargata' dal primo, non ci sono particolari difficoltà, potrà uscire di piedi. Se invece i piccoli sono entrambi podalici o anche 'trasversali', abitualmente si opta per il parto cesareo, nonostante si abbia scelto il decorso della natura, questo per evitare qualsiasi difficoltà o stress a madre e figli.


Come avviene il parto gemellare cesareo
Nulla cambia da un cesareo per far nascere un solo figlio. La procedura è uguale, forse solo qualche minuto in più per poter accogliere nel mondo due bimbi invece che uno solo.

Sappiate che se i gemelli sono più di due, ma parliamo di solo il 10% dei casi sul totale dei parti 'multipli' (i trigemini sono più rari, circa 1 su 8000, mentre quattro gemelli sono 100 volte ancor più rari), viene ormai scelta la strada del cesareo per non mettere sotto stress il fisico della madre e dei piccoli.

Di , © Riproduzione Riservata
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