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Parto a domicilio: aspetti psicologici

Un momento così importante va valutato non solo dal punto di vista organizzativo, ma anche da quello psicologico. Ecco come trovarsi pronti a questo eccezionale evento.

Parto a domicilio: aspetti psicologici

Abbiamo già dato buona parte dei consigli pratici utili a chi decide di partorire nell'intimità della propria casa nell'articolo Parto a domicilio: aspetti pratici.
Una buona organizzazione globale è sicuramente indispensabile per un corretto andamento delle cose, ma non sono affatto da trascurare gli aspetti psicologici riguardanti questo importante momento della vita di una donna e di una coppia.

Il parto: non solo un'esperienza fisiologica
L'atto del parto per una donna può essere vissuto in maniere molto diverse e diverse sono le motivazioni che portano ad un esito piuttosto che ad un altro. Il fatto che la gravidanza si sia svolta in condizioni fisiologiche, sia per la madre che per il piccolo, è sicuramente un fattore favorente la riuscita di un buon parto, ma non basta.
Decisamente importante in questo frangente, è la sfera psicologica in cui è immersa la donna, e aggiungerei, il nucleo familiare, poiché in un'ottica di parto naturale, ancor più se effettuato presso il proprio domicilio, l'approccio mentale, psicologico ed energetico della partoriente giocherà un ruolo di rilievo sia sugli aspetti più pratici e fisici del parto sia su quelli di crescita personale che da essi deriveranno.

Credits: Foto di @huchenme | Unsplash

 

Un'esperienza di crescita interiore
Molti non sanno che le fasi di “pausa” tra una contrazione fisiologica ed un'altra (escludendo, quindi, i casi in cui vi sia utilizzo di iniezioni di ossitocina per indurre le contrazioni uterine), i momenti in cui la donna apparentemente dorme o pare semplicemente riposarsi, non hanno solo quella funzione. Pare che in quei momenti sia svolta da parte della donna un'operazione di rielaborazione e riorganizzazione, nonché soluzione, di molti blocchi e conflitti legati alla propria nascita, alla relazione con la propria madre (ma per esperienza personale anche con la figura paterna), per prepararsi alla nuova vita che a breve potrà stringere tra le braccia.
Quando si parla di parto a domicilio, questi aspetti possono davvero essere vissuti in maniera più completa; si è circondati dalle persone che si sceglie di avere accanto, dall'ostetrica da cui si è deciso precedentemente di essere assistiti, si è nel proprio ambiente e pertanto ci si può comportare molto più liberamente.
In generale lo sviluppo di una maggior consapevolezza di ciò che accade, fisicamente e psicologicamente, durante la gravidanza ed il parto sono aspetti su cui si potrebbe parlare per ore.


Credits: Foto di @kellysikkema | Unsplash


L'importanza dell'ostetrica
In questa sede, il consiglio che si può dare a tutte le future mamme, sia che decidano per un parto ospedaliero che per uno domiciliare, è quello di seguire un buon corso pre-parto che consenta di avere tutte le informazioni necessarie per essere pronti ad affrontare le situazioni che si possono presentare al momento del fatidico giorno.
Per chi si appresta al nascere in casa, sarà molto importante instaurare un buon rapporto con l’ostetrica che si occuperà di assistere la gestante; questa, infatti, non entrerà in gioco solo durante il parto, ma anche prima, guidando la madre in un percorso di consapevolezza di sé ed del bambino che nascerà, aiutandola nel preparare tutta se stessa per aprirsi ad una nuova vita, e, successivamente, nell’attivare le sue naturali risorse per la gestione e accoglienza del bambino, coniugando il tutto con il mantenimento di un sana e costruttiva vita di coppia.
L’ostetrica sosterrà la madre e il padre nel superamento dei timori e dei dubbi che è naturale possano insorgere, sempre nel rispetto delle attitudini di ciascuna delle parti e con modalità che varieranno anche in base alla formazione personale e professionale dello stesso.

La figura paterna

Ultimo aspetto che solo recentemente sta mostrando l’interesse del personale che si occupa di maternità e infanzia, è quello del ruolo della figura paterna. Fino ad oggi, infatti, al padre è sempre stato affidato un ruolo marginale e subordinato totalmente a quello materno. Recentemente questa tendenza sta cominciando a variare e anche questa figura sta acquistando la giusta importanza, sia come sostegno durante la gravidanza e dopo la nascita del figlio, sia come parte attiva durante il parto, ospedaliero o domiciliare che esso sia.

Di © Riproduzione Riservata
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