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Epidurale: dal 2013 un diritto per tutte le donne

L'anestesia epidurale rientra nei nuovi livelli essenziali di assistenza. Le partorienti avranno il diritto ad un parto indolore

Epidurale: dal 2013 un diritto per tutte le donne

L'anestesia epidurale, 10 nuove malattie rare e 5 patologie croniche sono le novità previste nei Lea (Livelli essenziali di assistenza) dal ministero della Salute: dal 2013 tutte le regioni si dovranno organizzare per coprire 24 ore su 24 tutte le sale parto con anestesisti competenti per far fronte ai parti indolore.

L'epidurale è un tipo di anestesia locale che viene somministrata alla partoriente poco prima del momento del parto: questo trattamento fa sì che la donna provi meno dolore e rimanga cosciente durante la nascita del bambino. La fase di espulsione viene quindi affrontata meglio perché la riduzione delle sofferenze consente alla partoriente di controllare meglio le spinte e di coordinarsi con più lucidità con il personale sanitario.

Fino ad oggi solo il 10% delle donne italiane riusciva ad ottenere l'epidurale al momento del parto, una percentuale molto esigua se paragonata ai dati degli altri paesi europei: 70% in Gran Bretagna, 60% in Spagna, 35% in Francia e 30% in Germania.
La causa di un numero così basso in Italia era dovuta ad una mancanza di anestesisti tra il personale sanitario disponibile e soprattutto alla loro assenza durante i turni notturni, il momento della giornata in cui statisticamente si concentrano maggiormente i parti.

Credits: Foto di @kellysikkema | Unsplash


Epidurale gratuita 24 ore su 24
Finora pochi ospedali hanno garantito il servizio di analgesia epidurale: in alcuni centri questo tipo di assistenza era assicurata gratuitamente 24 ore su 24, in altri non si pagava di giorno ma di notte sì ed in altri ancora il servizio era limitato solo ad un certo numero di partorienti, previo pagamento del ticket. Il costo sostenuto era tra i 50 e i 250 euro per le strutture pubbliche e arrivava a toccare i 2.500 euro per le strutture private.

Con i nuovi Lea le future mamme che vorranno ricorrere al parto indolore potranno ricevere lo stesso trattamento in tutte le regioni italiane che si dovranno attivare quindi per garantire un numero sufficiente di anestesisti competenti e la copertura di tutti i turni, sia notturni che diurni.

La notizia è stata accolta con grande soddisfazione, le donne finalmente potranno scegliere come affrontare il momento più importante della loro vita.

«Non si poteva più aspettare. Una scelta di civiltà»
, ha dichiarato Francesca Merzagora, presidente dell'associazione O.N.Da (Osservatorio Nazionale sulla salute della Donna).
Anche Danilo Celleno, coordinatore degli anestesisti ostetrici, ha dato un parere positivo: «I centri pubblici dovranno organizzare delle squadre ben preparate. Al Fatebenefratelli di Roma il 97% delle pazienti fanno il parto indolore gratis».

Di Elisa Gamberi © Riproduzione Riservata
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