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Contrazioni del parto, come riconoscerle?

Possono spaventare, ma sono l'ultimo ostacolo da superare prima di abbracciare finalmente il proprio bambino

Contrazioni del parto, come riconoscerle?

La valigia per l’ospedale è già pronta e hai già fatto gli ultimi preparativi. Pero sai come riconoscere i primi sintomi del parto e distinguerli da un falso allarme? Per sapere se stai per dare alla luce il tuo bambino è fondamentale imparare a riconoscere le contrazioni del parto dalle cosiddette false contrazioni, o contrazioni di Braxton Hicks.

Cosa sono le contrazioni?
In generale le contrazioni non sono altro che un fenomeno di indurimento dell’utero, che hanno inizio nella parte più alta per poi estendersi a tutto l’organo. Le fibre muscolari uterine, disposte longitudinalmente, possono essere paragonate a un elastico per la loro incredibile capacità di contrarsi ed estendersi senza danneggiarsi.
Quando si contraggono portano a contrarsi anche il collo dell’utero che comincia così a modificarsi per i continui e ritmici stiramenti a cui è sottoposto.


Quali dovrebbero essere le caratteristiche fondamentali per riconoscere le contrazioni del parto?
Se fai questa domanda alla maggior parte delle mamme che hanno già partorito, probabilmente ti sentirai rispondere “tranquilla che quando arrivano le contrazioni del parto te ne accorgi!”. Ma vediamo insieme quali potrebbero essere le caratteristiche che possono avvisare che sta per arrivare il momento:

  • Intensità - La forza prodotta dall’utero contraendosi aumenta costantemente durante tutto il processo di dilatazione ed è per questo motivo che le prime contrazioni vengono percepite come di intensità minore rispetto a quelle del periodo espulsivo, che sono le responsabili di spingere il bebè fuori dall’utero.
  • Durata - Se all’inizio la durata di ogni singola contrazione di solito non supera i 30 o 35 secondi, durante il periodo espulsivo la fase dolorosa delle contrazioni può durare fino a 60 secondi.
  • Frequenza - All’inizio del parto sono una ogni dieci minuti circa, mentre le ultime si susseguono ogni 2 o 3 minuti.
  • Dolore - Anche se, indubbiamente, ogni mamma percepisce e trasmette le sensazioni vissute nel momento del parto in maniera diversa, non ci sono dubbi sul fatto che le contrazioni del parto siano dolorose. Rispetto alle contrazioni preparatorie di Braxton Hicks, quelle vere e proprie si distinguono soprattutto per il grado di dolore che comportano, anche se si tratta di un concetto molto soggettivo, che dipende in gran parte dalla soglia del dolore personale. Se hai scelto un parto naturale i corsi preparto ti aiuteranno a gestire e canalizzare il dolore e controllare l’ansia e i timori che potrebbero assalirti in un momento così ricco di emozioni contrastanti.


Quando bisogna andare in ospedale?
Quando ti accorgi che cominciano le contrazioni non devi necessariamente correre in ospedale, soprattutto se si tratta del tuo primo parto, visto che potrebbero volerci anche alcuni giorni prima di poter abbracciare il tuo bimbo.
Quando le contrazioni diventano molto frequenti, ogni 5/7 minuti circa, e la loro durata aumenta, allora è probabile che sia cominciato il travaglio.
Se il dolore all’addome diventa insopportabile e non si calma neanche con una doccia tiepida o cambiando posizione, è il momento di mettere in valigia le ultime cose e recarsi in ospedale, dove ti visiteranno per valutare se ricoverarti o consigliarti di tornare a casa.
Di solito si considera che è cominciato il travaglio se le contrazioni sono ogni 7 minuti e il collo dell’utero è dilatato di due centimetri.

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  parto   contrazioni  
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