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Sids, la morte in culla

Acronimo inglese per definire la “morte in culla”, ovvero le morti improvvise dei neonati nel sonno.

Sids, la morte in culla

Il termine Sids è un'abbreviazione inglese dai termini "Sudden Infant Death Syndrome", in italiano significa “Sindrome della morte improvvisa del lattante” , meglio conosciuta come "morte in culla". Cos'è la morte in culla? Si può definire come una sindrome che la medicina ancora non riesce a spiegarsi. In Italia, i dati sono a dir poco allarmanti se si pensa che ogni anno la Sids colpisce circa 300mila bambini. Anche se le spiegazioni rimangono oscure alla medicina, vi sono tuttavia delle precauzioni che si possono adottare proprio per cercare di prevenire la morte in culla.

Questa sindrome colpisce i bambini molto piccoli, che sono compresi nella fascia di età tra 1 e 12 mesi. Diciamo comunque che circa il 90% dei bambini colpiti ha meno di 6 mesi, e che nel 60% dei casi, secondo le statistiche, sono più i maschietti ad essere colpiti piuttosto che le femminucce. È chiaro che i soggetti più a rischio sono i bambini nati prematuri, mentre il modo il cui si presenta la Sids non è standard per tutti. Vale a dire che può sorgere indifferentemente sia di giorno sia di notte, può sopraggiungere in culla ma anche nel passeggino, in macchina, sul seggiolone e perfino in braccio.


Credits: Foto di @susannp4 | Pixabay

 

La medicina ancora oggi non è in grado di confermare le cause di questa sindrome neonatale, ma sta cercando di trovare eventuali collegamenti tra la Sids e la presenza di anomalie a livello cardiologico e/o respiratorio che possono presentarsi durante la nanna del bambino. Si tratta di indicazioni giunte dopo studi effettuati in diversi stati esteri, dove si è arrivati a ridurre la Sids del 50%.

Per quanto riguarda la posizione della nanna, i neonati devono essere sistemati in posizione supina, facendo attenzione anche alla temperatura della stanza, che deve essere compresa tra i 18° e i 20°C. Il materasso è preferibile che sia antisoffoco e piuttosto rigido. All'interno dei lettini sono da evitare i peluche e qualsiasi altro oggetto.

Fino all'anno di età, gli esperti consigliano di farlo dormire senza cuscino.


Credits: Foto di @weinstock | Pixabay
Anche l'uso del ciuccio rientra tra le misure contro la Sids, così come la "regola" di far fare la nanna al bebè solo ed esclusivamente nel suo lettino, vietato quindi il lettone, che si può riservare soltanto per fargli le coccole.

La culla, o il lettino che sia, dovrebbe trovare posto accanto al lettone di mamma e papà. Sì al ciuccio perché per il neonato rappresenta una sicurezza, una protezione, ma con le dovute cautele, ovvero deve essere sempre pulito e comunque sia assecondare la volontà del bebè, se lo rifiuta non obbligatelo.

 

Speriamo che in futuro la medicina riesca a trovare definitivamente le esatte cause che portano a questa brutta sindrome, per poter prevenire morti tanto improvvise e dolorose.

Di © Riproduzione Riservata
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