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Primi passi

Verso i 12 mesi i bambini iniziano a stare in piedi e fare qualche passo da soli, vediamo come agevolare e gioire insieme a loro di questa grosso conquista di indipendenza.

Primi passi

Che bella l’immagine del proprio bimbo quando per la prima volta si lancia nel coprire i primi tre metri da solo, senza tenere le nostre mani, senza appoggiarsi a divani, poltrone o tavoli vari, insomma i suoi primi passi liberi verso l’autonomia! E’ una delle emozioni più belle che un genitore possa provare, indescrivibile e unica come quando, per la prima volta, sentite dalle sue labbra “mamma” o “papà”: da commuoversi!
Questo primo sviluppo autonomo e indipendente non è uguale per tutti i bambini, ma cambia da caso a caso; anche se in linea generale arriva intorno agli 11-12 mesi, molti bambini riescono già da prima a fare qualche passo da soli, magari poi ritornando a gattonare subito dopo per “riposarsi”.

Il muoversi da solo ha una grandissima valenza dal punto di vista conoscitivo, poiché è un modo essenziale e unico per esplorare il mondo circostante, visto fino a quel momento diversamente e meno agevolmente, o comunque con l’aiuto di un “grande”.
Camminare da soli aiuta a crescere e a sviluppare diverse qualità, sia motorie sia cognitive, aumenta la conoscenza di se stessi, delle proprie facoltà e capacità, dei limiti che a poco a poco si superano e degli ostacoli che, invece, più difficilmente si trovano.

Bimbo a gattoni

Il gattonamento è molto importante come fase preparatoria e anticipatoria, così come alcuni “strisciamenti” in cui a volte una gamba è quella che si muove prevalentemente e l’altra piegata la segue. Questa fase in alcuni bambini salta, non gattonano ma tentano subito di camminare, ciò comunque non comporta essenziali differenze tra chi la percorre e chi no.
Primi passi con mammaIl primo anno il bimbo è fondamentalmente supportato dagli adulti poi, gradualmente ma sempre più di frequente, tende a camminare davvero da solo, e spesso a correre da una parte all’altra della casa, motivo per cui è necessaria una grandissima attenzione a tutte le sue scorribande domestiche e extradomestiche, non avendo ovviamente e naturalmente un senso di consapevolezza sviluppato riguardo i pericoli.
I genitori, e in generale le eventuali altre figure che vivono con il bambino, dovranno sempre sollecitare e stimolare il movimento, qualunque esso sia, rinforzarlo con complimenti, con sorrisi e molta approvazione. Cercare di stimolare questa fase è essenziale non solo a livello motorio, ma anche a livello comportamentale, l’autostima e la sicurezza in sé ne trarranno beneficio.
L’autonomia è il traguardo più importante da raggiungere, poiché, così come il linguaggio aiuta a comunicare sensazioni, emozioni e sentimenti, il muoversi permette il raggiungimento e la conoscenza di tutto ciò che è intorno al bambino, lo aiuta a crescere, a diventare grande gradualmente.

Qualche consiglio pratico:

  • Permettetegli di fare le sue esperienze, di scoprire, cercando sempre di creargli un ambiente sicuro intorno. Ad Primi passi controllatiesempio ai giardini stategli vicino ma non ponetevi tra lui e i giochi, lasciate che sia il primo a scoprirli, a interessarsi, a toccare.
  • Ponetegli poche e ferme regole, su cosa può fare e su cosa invece è necessario non fare o non toccare, una volta che capirà che ad esempio i mozziconi di sigaretta, le cartacce, i cicles schiacciati e quant’altro non devono essere toccati, allora sarete più tranquilli rispetto alla sua autonomia.
  • Assecondate i suoi movimenti e la sua volontà: se ad esempio non tenta di alzarsi, provate dolcemente ma senza impoglierlo, sarà lui a regolarsi e a sentirsi pronto e, quando meno ve lo aspettate, eccolo in piedi con un bel sorriso che vi percorre due metri dal divano alla poltrona e poi felice si siede per terra guardandovi con immensa e impagabile soddisfazione.

Di © Riproduzione Riservata
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