Home » Mamma » Neonato » Il futuro di un bambino? I primi 1.000 giorni di vita sono fondamentali

Il futuro di un bambino? I primi 1.000 giorni di vita sono fondamentali

Secondo la scienza, dal primo momento in cui si forma il feto fino al compimento dei due anni si decide il futuro di un individuo dal punto di vista della salute. Scopriamo insieme qualcosa di più

Il futuro di un bambino? I primi 1.000 giorni di vita sono fondamentali

Il periodo che va dal concepimento ai 24 mesi del bambino, ovvero i primi 1.000 giorni di vita, sono fondamentali per quello che sarà il suo futuro in termini di benessere.
A confermare che malattie cardiovascolari, respiratorie, obesità, ma anche patologie psichiatriche, sono per lo più causate dal comportamento che la madre ha nei primi anni di vita del proprio figlio, è il documento Human Early Life Prevention, chiamato anche Help.
In seguito ai numerosi studi la Sipps, Società Italiana di Pediatria Preventiva e Sociale, afferma che per la salute dell'individuo, più del Dna e dei geni, per alcune malattie ha maggiore importante il contesto in cui il feto prima ed il bimbo poi, vengono cresciuti.


Il ruolo dell'epigenetica
La branca della biologia molecolare che studia le mutazioni genetiche sostiene quanto alcuni geni vengano influenzati da vari fattori ambientali.
Questo significa che chi nasce con un gene che predispone per esempio al diabete se però vive in un contesto adeguato nei primi anni di vita può evitare che tale malattia si sviluppi.
Non servono cure particolari ma bisogna semplicemente adottare un corretto stile comportamentale nei primi 1.000 mille giorni di vita.
Dall'altra parte i pediatri ricordano che si parla di rischi e predisposizioni, non di certezze; pertanto se qualcosa in questi 3 anni dovesse andare storto, non necessariamente il futuro del bambino sarà segnato.

Come preservare la salute del proprio bimbo?
Gli aspetti che possono influenzare i primi anni del piccolo, con effetti sulla sua salute futura, sono parecchi.
I fattori esterni come la quantità di pesticidi, diossine e sostanze inquinanti presenti nell'aria e nel cibo; il contatto con il fumo di sigarette, con l'alcol e con lo stress durante la gravidanza, l'allattamento o nell'ambiente in cui cresce dopo la nascita.
I pediatri e i ricercatori, poi, sottolineano l'importanza della dieta che la donna dovrebbe seguire durante i 9 mesi e la nutrizione del piccolo alla sua nascita, in cui non dovrebbe mai mancare il latte materno almeno per le prime 12 settimane.
Infine il giusto e adeguato movimento in gravidanza evita alla madre di accumulare troppo peso e di trasferirlo al feto.


Quali malattie si possono prevenire?

Avere cura dei primi 1.000 giorni di vita di un bambino significa poter prevenire malattie quali: disturbi cardiovascolari, malattie respiratorie, diabete, obesità, ipertensione, tumori e patologie neurodegenerative.
Secondo la dott.ssa Irene Cetin, Direttore della Clinica Ostetrica e Ginecologia dell'ospedale Sacco di Milano, il modo in cui la donna vive durante la gravidanza potrebbe causare nella vita del figlio la comparsa di allergie, di disturbi endocrini come l'ovaio policistico e i tumori alla mammella, ma anche malattie psichiatriche come schizofrenia ed autismo.

Lo ribadiamo si tratta di accortezze per prevenire certe patologie, non necessariamente anche seguendo tali suggerimenti i bambini non svilupperanno malattie anche in età adulta, ma in questo modo si può cercare di allentarne la comparsa.

Di , © Riproduzione Riservata
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS

Questo sito Web utilizza "cookie" a fini statistici e per la navigazione nonché cookie di terze parti. Continuando la navigazione su questo sito, ritornandovi in seguito, cliccando sui link al suo interno o anche facendo scrolling dichiari pertanto di acconsentire al loro utilizzo. [Cookie Policy]  

Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami