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Neonato di 8 mesi: paure e primi traguardi

Quali sono i traguardi del neonato di 8 mesi? Cosa deve aspettarsi la mamma in questa fase della vita di suo figlio? Ecco le risposte alle domande più comuni

Neonato di 8 mesi: paure e primi traguardi

La prima gravidanza porta incertezze e dubbi, trattandosi di una situazione assolutamente nuova. Ogni mese di un bambino però, provoca uno stupore ancor più grande perché la mamma lo vede crescere e raggiungere grandi traguardi. Ci sono comunque delle fasi transitorie, tra la nascita e il primo anno di età, importantissime, che il piccolo deve attraversare e superare.


Paura dell'abbandono e dell'estraneo
Il neonato di 8 mesi inizia a manifestare i primi sintomi di ansia quando i genitori, ma soprattutto la mamma, si allontana. Secondo gli esperti questo sentimento deriva dalla paura di non rivederla più. Può esprimersi con una crisi di pianto molto intensa, che solitamente finisce quando, chi si occupa di lui, inizia a rassicurarlo.
Si tratta comunque di una fase importante per la vita del bambino, perché fa parte del suo sviluppo sociale e intellettivo. Secondo lo psicoanalista austriaco Renè Spitz, l'angoscia dell'ottavo mese si manifesta quando il neonato riconosce i volti familiari con positività e quelli degli estranei con inquietudine.

Si tratta di un passaggio transitorio, ma inevitabile. Infatti il neonato di 8 mesi inizia a provare anche un nuovo timore, quello per le persone estranee.


Si sveglia la notte
Sembrava che avesse ormai raggiunto il suo personale ritmo. E invece spesso inizia a svegliarsi di notte piangendo. Questo problema è sempre collegato all'ansia di separazione che nel sonno viene enfatizzata. Le sensazioni di inquietudini diventano intensissime per il neonato di 8 mesi. Il piccolo non deve essere lasciato piangere, anzi, ha bisogno di frasi affettuose e carezze. Tuttavia non dovrebbe essere sollevato dal lettino anche se la tentazione di portarlo nel lettone è molto forte, soprattutto se al mattino entrambi i genitori devono lavorare. La cosa più importante infatti resta, però, quella di riuscire a riposare bene.

 

I primi traguardi
Il neonato di 8 mesi dovrebbe essere in grado di tenere in mano saldamente un biscotto, senza farlo cadere più di due volte. Ovviamente dovrebbe essere anche capace di mangiarlo. Alcuni bambini in via eccezionale dimostrano di saper giocare attivamente a nascondino, nascondendo il volto tra le mani. Si aspettano che sia la mamma a ridere.
 

Giocattoli si, giocattoli no 
Il gioco è molto importante: grazie ad esso il bambino entra in contatto con la realtà, stimola la fantasia e acquisisce le prime esperienze. Ha la possibilità di provare gioia, divertirsi e trovare delle soluzioni. Durante questa fase della vita il neonato si sente attratto da quei giochi che emettono rumori, come ad esempio una palla o un orsacchiotto. Ne sono attratti soprattutto quando sono loro che possono azionare il gioco grazie a un pulsante.

Tra i "passatempo", la televisione non deve essere intesa come un gioco e tanto meno i genitori devono vederla come una economica baby-sitter! Fino ai 2 anni di vita, il bambino non dovrebbe entrarci in contatto, e anche raggiunta questa 'età dovrebbe essere offerta in piccole dosi. Molto meglio leggere fiabe e guardare le figure.

Di Claudia Lemmi, © Riproduzione Riservata
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