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Disturbi alla bocca del neonato

La bocca è una parte molto importante del corpo per un neonato, perché gli permette di nutrirsi e comunicare. Ma possono subentrare dei piccoli disturbi. Vediamo insieme come comportarci a seconda del fastidio.

Disturbi alla bocca del neonato

Poniamo un primo caso, se per esempio l'interno della bocca del neonato si presenta con tanti puntini bianchi, che possono perfino arrivare fino alla gola e sulla lingua. Il bimbo farà ovviamente fatica a deglutire e potrebbe soffrire di piccoli malesseri, dolori muscolari e presentare addirittura qualche lineetta di febbre.
Le conseguenze di questi puntini possono essere associate ad una stomatite erpetica, e le piccole ulcere possono essere sintomo di un'infezione provocata da un virus che il bebè contrae dagli adulti. La cosa da fare è sicuramente quella di consultare il pediatra che dopo aver visitato il bimbo potrà prescrivere un antivirale. L'infezione può durare anche una decina di giorni, e per tutto questo periodo il bebè potrà consumare cibi freschi e liquidi, in modo da attenuare il fastidio e il dolore a deglutire. Ma se il male persiste, si potrà provare con l'uso di collutori o caramelle a base di blandi anestetici.  


Credits: Foto di @piipaaa | Pixabay
Può capitare poi, soprattutto nei primi mesi, che il neonato presenti delle piccole chiazze bianche, all'interno delle pareti delle guance, ma anche una sottile patina bianca sul palato e sulla lingua. In questo caso, potrebbe trattarsi di mughetto, ovvero un'infezione da fungo, denominata “micosi”. Il contagio avviene al momento del parto, anche se si manifesta solo dopo qualche settimana. Consultate il pediatra che prescriverà sospensioni o gel a base di sostanze antimicotiche per 3 o 4 giorni. Importante sempre, ancora di più in caso di infezione, è la sterilizzazione di biberon e tettarelle.

Un altro fastidio è determinato dalla comparsa di bollicine su bocca, mani e piedi. Non sono dolorose ma possono portare, anche in questo caso, un pochino di febbre. Si tratta di un'infezione che si presenta soprattutto con il caldo ed è provocata da determinati virus (detti “Coxackie”) che vengono debellati dall'organismo del bambino nel giro di cinque giorni. Questa infezione si trasmette quando il bimbo tocca oggetti contaminati dalle feci di un altro bambino che a sua volta ha già contratto l'infezione. Non esistono rimedi ma è comunque necessario consultare il pediatra che vi saprà consigliare. Nel caso compaia la febbre, potrà prescrivere degli antipiretici a  base di paracetamolo. È importante inoltre, che durante l'infezione, il bambino non abbia contatti con fratellini o sorelline in quando si tratta di un'infezione contagiosa.

Credits: Foto di @jennyfriedrichs | Pixabay
Questi sono solo alcuni dei disturbi che può andare incontro un bambino, soprattutto nei primi mesi di vita, disturbi comunque che non devono allarmare la mamma e il papà. Mai farsi prendere dal panico, il consiglio è sempre quello di telefonare al vostro pediatra e magari se non siete tranquille prenotare una visita. Una volta che il pediatra avrà visitato il bambino, potrà valutare come comportarsi e come muoversi nel prescrivere medicine, esami e quant'altro.

Di © Riproduzione Riservata
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