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Come introdurre i cibi nello svezzamento

Ogni nuovo cibo è una nuova sorprendente esperienza per il vostro bimbo, vivetela con lui rispettando i giusti tempi.

Vedere il proprio bimbo sorridere e giocare è una delle cose più belle per una mamma, così come osservare come mangia con gusto tutto ciò che gli si prepara.
L'alimentazione, soprattutto nei primi mesi di vita a iniziare dallo svezzamento, è assai importante ed è essenziale notare eventuali risposte in relazione e in concomitanza con l'assunzione di alcuni cibi.

Di seguito dei consigli molto pratici sulla scalarità e gradualità che si dovrebbero seguire nell'introduzione dei diversi cibi nello svezzamento di un bambino senza evidenti problemi di allergie.

Come anticipato, alcuni cibi possono e devono essere introdotti in modo graduale: questo serve per dare la possibilità alle neo-mamme di conoscere i propri figli sotto il profilo alimentare e rendersi conto se i cibi possono essere accettati bene e senza problemi, oppure sono causa di reazioni particolari. Resta fermo che qualsiasi dubbio o perplessità su questo importante e delicato argomento debbano essere affrontati con il proprio pediatra.


3 mesi:
E' giunto il momento di provare il biscotto senza glutine. La scelta di questo biscotto è legata all'attenzione nei confronti della celiachia.

4 mesi:
Si può introdurre la farina lattea, dolce o salata, senza glutine e la frutta cotta, orientandosi solo per ora su mela e pera.

5 mesi:
E' arrivato il momento del primo brodo vegetale. Usate zucchine, carote e patate evitando per ora altre verdure. Poi nel tempo lo integrerete con altre ortaggi, meglio se di stagione. Vi stupiranno le espressioni del vostro bimbo davanti ai sapori nuovi!
Come carne, in forma liofilizzata solo per questo mese, potrete proporre agnello, coniglio o tacchino, aggiungendola alla minestra, e per concludere un cucchiaino di parmigiano grattugiato o un piccolo formaggino.


6 mesi:
Integrare con nuove verdure il brodo vegetale e iniziare a introdurre pastina con glutine, ricotta di mucca oltre ai formaggi prima citati. Non ancora il latte vaccino.

7 mesi:
Frullare anche altre carni oltre quelle di coniglio, tacchino o agnello, ormai non è necessario il liofilizzato, anzi sarà bene sostituirlo con ottime carni di qualità acquistate dal vostro macellaio di fiducia.

8 mesi:
E' possibile iniziare ad introdurre a piccole dosi il prosciutto cotto come alternativa alla carne, lo stracchino e il brodo di carne sgrassato. Il prosciutto crudo si potrà introdurre solo dopo l'anno.

9 mesi:
Introdurre il pesce bollito, come trota, nasello e sogliola. Il pomodoro può essere aggiunto al brodo di carne o in quello vegetale, per poi passare gradualmente alla pastina condita con pomodoro.


10 mesi – 12 mesi:
I legumi, ma solo senza buccia, possono iniziare ad essere proposti in piccole quantità. Il miele si può introdurre solo dopo l'anno, come dolcificante (per evitare possibili enteriti da clostridium). Dopo i 12 mesi è possibile dare al bambino il latte vaccino pastorizzato, ma non il latte crudo, a meno che non sia stato fatto bollire; provate anche il bianco d'uovo cotto.

Dopo i 12 mesi:
Con moderazione possono essere introdotti il sale, il burro e la panna in piccole quantità, sempre sotto consiglio del pediatra.

Di © Riproduzione Riservata
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