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Celiachia neonato

La celiachia, o intolleranza al glutine, è un disturbo alimentare che si può manifestare già dai primi mesi di vita. Bisogna fare particolarmente attenzione all'alimentazione del neonato almeno fino al compimento del sesto mese.

Celiachia neonato

La celiachia è semplicemente un'intolleranza al glutine, una proteina presente in alcuni alimenti, come per esempio il grano, l'avena e il farro. Proprio per scongiurare l'allergia al glutine, al bambino all'inizio dello svezzamento non vengono offerti cibi contenenti glutine. La prima pappa si prepara infatti a base di crema di riso, mais e tapioca. Solo a partire dal 6° mese di vita si comincerà ad inserire nella dieta del neonato cibi a base di glutine, come ad esempio la pasta. In commercio comunque si trovano anche prime pastine particolari e in genere alimenti senza glutine.


Spighe di grano celiachiaMa come si fa a sapere se il bambino sarà allergico o meno al glutine? Ci sarà una percentuale piuttosto alta se i genitori a loro volta sono allergici già al glutine. I principali sintomi sono la diarrea, il vomito e l'irritabilità, ma non solo. Fate attenzione se notate che il bambino ha difficoltà a muovere gli arti e se perde peso improvvisamente. Se il pediatra dice che potrebbe trattarsi di celiachia, prescriverà dei particolari esami al fine di confermare o smentire l'allergia al glutine. Si tratta di un semplice esame del sangue per la ricerca degli anticorpi (endomisio, gliadina, transglutaminasi). Se il risultato è negativo vuol dire che non si tratta di celiachia e quindi il pediatra dovrà prendere un'altra strada per capire da dove provengono quei disturbi che ha il neonato. Al contrario, se l'esame del sangue dovesse risultare positivo, occorre procedere con un altro esame: la biopsia intestinale. L'esame servirà ad accertare o meno che si tratti di celiachia, e quindi intolleranza al glutine. Se il bambino è celiaco, occorre cambiare la sua dieta, eliminando gli alimenti che contengono glutine. I cibi “approvati” saranno ad esempio il mais, le patata, il riso, la carne, la frutta, la verdura. Inoltre in commercio si possono trovare altri tipi di prodotti privi di glutine come la pasta, i biscotti, e perfino i dolci.

Ceste di cereali

Come già detto in precedenza, tutti gli alimenti che si offrono al bambino prima dei 6 mesi di età devono essere privi di glutine. Quindi meglio scegliere alimenti, ad esempio omogeneizzati, su cui è ben chiara la scritta “non contiene glutine” o similari. L'organismo di un neonato non è pronto ad ospitare il glutine e c'è il rischio maggiore di andare incontro al disturbo alimentare della celiachia.

Bambino che mangia

 

Se il vostro bambino soffre di celiachia, dovrete avvertire anche le educatrici (qualora frequentino l'asilo nido), oppure le insegnanti, al fine di poter offrire al bambino cibi privi di glutine durante il pranzo, la merenda e gli spuntini. È chiaro che è opportuno presentare relativo certificato medico che attesti che il bambino soffre di questo disturbo.


Se volete avere più informazioni sulla celiachia, sul web potete trovare tantissime associazioni dedicate a questo disturbo alimentare, alle quali potete iscrivervi e ricevere ulteriori specifiche anche riguardo alle eventuali cure. Da ultimo ricordiamo che anche un adulto può soffrire di celiachia e che il disturbo non è da sottovalutare.

Di © Riproduzione Riservata
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