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Calo ponderale del neonato

Il calo ponderale del neonato è un evento fisiologico che si manifesta nel neonato durante i primi giorni di vita. Vediamo insieme di cosa si tratta e come affrontarlo.

Calo ponderale del neonato

Già nelle ultime settimane di gestazione, il ginecologo sarà in grado di “azzardare”  quale sarà più o meno il peso del vostro bambino alla nascita. Dalla 33^ settimana, il piccolo aumenterà di circa 200 grammi ogni 7 giorni, e i conti sono presto fatti, tenendo conto che appunto all'ultima ecografia, potrete conoscere il peso del vostro bimbo in quel momento.
Ma alla nascita poi si verifica il calo ponderale, si tratta di una perdita di peso definita fisiologica e quindi del tutto normale. Se parliamo di numeri, possiamo dire che il calo di peso sarà pari al 5-6 o addirittura 10% del loro peso alla nascita. Alla dimissione quindi, potrete leggere nella scheda del neonato che alla nascita, poniamo un esempio pesava 3500 grammi, e ora pesa “soltanto” 3300 grammi. I 200 grammi, come dicevamo rappresentano un calo ponderale, in quanto il bimbo si adatta alla vita anche fuori dal pancione. Neo-mamme quindi, non preoccupatevi! Nel giro di pochi giorni (in genere una decina di giorni o al massimo due settimane), il bambino recupererà ampiamente il peso perso.

Credits: Foto di @u_jqskahw9 | Pixabay
Ma da cosa sono costituiti i circa 200 grammi persi?
È un fenomeno particolare che riguarda per esempio l'emissione delle prime pipì. Quando il bambino si trova ancora in grembo, i liquidi persi (quindi le pipì), vengono reintegrati continuamente. Tenete presente che il bebè, all'interno del suo “involucro” ha a disposizione la placenta e il liquido amniotico che gli forniscono acqua ininterrottamente.
Il calo ponderale si ha anche per via dell'emissione delle prime feci, fenomeno meglio conosciuto come “meconio”. Si tratta per lo più di una sostanza scura, di un colore non meglio definito (nero-verdastro) che si trova nell'intestino del bebè e che viene emesso di solito entro le prime 24 ore. Raramente, il bebè espleta il meconio quando ancora si trova nel pancione. Qualora si dovesse verificare, il liquido amniotico si colorerebbe di scuro e il bimbo potrebbe soffrire. In questi casi, il ginecologo provvederà al parto pilotato (nascita del bimbo in anticipo tramite appunto una guida). Tutti questi fenomeni quindi danno origine al calo ponderale. Tranquille quindi, e mettete da parte le ansie, quando ci sono segnali d'allarme ed il caso magari di consultare il pediatra.

Credits: Foto di @Pexels |  Pixabay
Controllate la pipì del neonato, alla fine di ogni poppata, dovrebbe espletare i suoi bisogni fisiologici, ma se notate che fa la pipì meno di cinque volte in una giornata, e la pipì risulta essere molto “pesante”, è meglio avvertire il pediatra. Lo stesso vale se piange improvvisamente, e apparentemente senza motivo e magari non riuscite a calmarlo. Potrebbe trattarsi di una disidratazione (seppur leggera) e magari anche del fatto che sta ancora perdendo peso, o ancora di un allattamento iniziato sicuramente non nel migliore del modi, o che la montata lattea non sia ancora sopraggiunta. Anche in questo caso, non occorre allarmarsi, e a seguito di una visita di controllo, il pediatra vi consiglierà al meglio.

Di © Riproduzione Riservata
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