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Tonsille

Le tonsille sono organi indispensabili per le difese immunitarie, e sono situate a lato della gola. Al primo mal di gola, le tonsille si irritano, in quanto possono venire a contatto con parecchi batteri. Il fenomeno si chiama tonsillite e sono soprattutto i bambini a soffrirne. Vediamo quali tipi di tonsilliti ci sono e quando il pediatra consiglia che sia meglio toglierle chirurgicamente.

Tonsille

Iniziamo col dire che il disturbo della tonsillite non si presenta solo con un semplice mal di gola. Gli altri sintomi sono la febbre (il più delle volte anche alta, ingrossamento delle ghiandole linfonodi al collo), oltre ad un malessere di carattere generale.

La tonsillite può essere acuta o cronica. Nel primo caso le tonsille saranno arrossate, grosse e nei casi più gravi possono presentare delle placche di colore bianco. In questo caso il malessere scompare nel giro di pochi giorni.

Nel secondo caso, invece, ovvero per quanto riguarda la tonsillite cronica, si presenta dopo un susseguirsi di tonsilliti acute. La tonsillite cronica, se non curata in modo idoneo, può avere conseguenze anche serie. Soprattutto se si presentano le placche, possono portare disturbi in diversi organi del corpo: dai reumatismi nel sangue a disturbi a livello renale e cardiaco, ma non solo. Anche una febbriciattola persistente può essere conseguenza di tonsilliti.

Credits: Foto di @pixabay | Pexels

Ma cosa bisogna fare se il bambino presenta questi sintomi?

Il consiglio è quello di recarsi il prima possibile dal pediatra perché se il bambino soffre spesso di mal di gola è molto probabile che si tratti di tonsillite.
In ogni caso, il pediatra va assolutamente chiamato se il bimbo ha la febbre molto alta, se ha i linfonodi del collo ingrossati, se ha male alle orecchie, e se presenta sintomi come il vomito, tosse grassa con catarro giallognolo.

La tonsillite si cura con nebulizzatori ad ultrasuoni, facendo gargarismi od impacchi e se il dottore lo ritiene necessario anche con una terapia antibiotica. Quest'ultima alternativa se la tonsillite è causata da batteri come lo streptococco.

Se si tratta di una tonsillite virale bastano invece dei medicinali antipiretici.

In ogni caso, il pediatra potrà ordinare degli esami come il tampone faringeo per controllare la presenza dei germi. Nei casi di tonsilliti croniche, il pediatra valuterà se è il caso o meno di intervenire chirurgicamente. È vero che si tratta sempre di un'operazione, ma è anche vero che un bambino si rimette in modo più veloce, rispetto ad un adulto operato sempre di tonsillectomia. L'intervento non dura molto ma come in ogni cosa, ha i suoi pro e i suoi contro.

Sarà il medico stesso a valutare se il bimbo potrà essere operato. La convalescenza dura una decina di giorni e l'alimentazione deve avvenire in modo graduale, cominciando da alimenti freddi e liquidi come il gelato, passando per il semolino tiepido e poi minestrine, verdure e così via fino ad arrivare ad un'alimentazione normale. Anche le uscite di casa dovranno avvenire piano piano, evitando le ore più calde della giornata. E da qui, comunque, comincia una nuova vita, senza più mal di gola, o in ogni caso, con meno malanni rispetto al solito.

Credits: Foto di @Jill Wellington | Pexels

Di © Riproduzione Riservata
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