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Crisi di collera bambini

La crisi di collera è un modo impulsivo attraverso il quale il bambino manifesta la sua rabbia. È una cosa normale, ma è assolutamente necessario insegnargli a manifestare il suo disagio attraverso modi più corretti.

Crisi di collera bambini

Il bimbo arrabbiato o meglio, in collera con un genitore o con la maestra è sempre un’immagine che fa stare male, si soffre per il bambino che in qualche modo non si riesce a far ragionare, ma si soffre anche come adulto che allo stesso modo non riesce a comunicare come vorrebbe.
Il bambino tramite la crisi manifesta impulsivamente un suo disappunto, un disagio, una non volontà ad attenersi a una regola, è la rabbia che non si canalizza nel modo corretto ma fuoriesce come lava dal vulcano.

La rabbia è un sentimento normale, ma va manifestata in modo tale che non sia distruttiva, aggressiva, in maniera insomma che non possa provocare un danno né fisico né psicologico.

Se la rabbia è intensa e il bambino è sotto i 3 anni, è necessario cercare di contenerla onde evitare che aumenti e divenga in qualche modo incontrollabile per noi genitori e soprattutto per il bambino che in qualche modo ne verrebbe sopraffatto.
La crisi controllata va immediatamente premiata, basta un sorriso, un gesto di consenso, un abbraccio, parole dolci che fanno capire al bambino che stiamo apprezzando il suo impegno a non arrabbiarsi troppo, la cooperazione è fondamentale.

Credits: Foto di @Александра Туркина | Pixabay
La rabbia del bambino spesso nasconde un “copia/incolla” del modello genitoriale; se uno o peggio entrambi i genitori “sbottano”, manifestando in questo modo la loro difficoltà a gestire la rabbia e la collera, ecco che tale esempio non sarà edificante anzi sarà assolutamente controproducente, poiché il bimbo tenderà in qualche modo a emularlo.
Durante una crisi di collera, è bene evitare di picchiare il bambino, partendo dal presupposto che la violenza fisica non è mai consigliata come metodo educativo o contenitivo, inoltre picchiare il bambino avrebbe l’ulteriore significato che noi adulti non siamo in grado di usare altro strumento se non quello fisico per comunicare e sminuirebbe la nostra immagine ai loro occhi.

La crisi di collera può sorgere per stanchezza, ma anche per frustrazione, ecco perché è bene mostrare molta comprensione, dare coraggio; dire ad esempio “so che non è facile, ma tu ce la puoi fare” "posso aiutarti?" oppure “posso darti una mano?”.Evitate di affidargli compiti o incarichi troppo difficili, superiori alle sue capacità, ciò vale sia per l’età prescolastica che dopo.
Molte situazioni possono scatenare la crisi, ad esempio la troppa stanchezza, un problema in famiglia, bisticci tra genitori, un compito o un’interrogazione difficile, una festa a cui non si è potuto partecipare, una malattia lunga ecc.
Se invece, la crisi nasce per motivi davvero futili o solo per attirare la vostra attenzione, che già invece date, allora va davvero contenuta e sarà necessario dimostrare fermezza nella propria posizione e nelle proprie scelte comportamentali, senza mai perdere il controllo e le regole che abbiamo imposto.

Credits: Foto di @Hanna Kovalchuk | Pixabay

 

Un buon metodo è quello di comunicargli che ritorneremo a parlare con lui solo quando avrà finito di fare i capricci, frignare e agitarsi. Presto sarà in grado di capire che le sue crisi non portano a nulla, ma che per avere un rapporto corretto e giusto con mamma e papà dovrà dimostrare altro!
Se la crisi di collera è particolarmente grave, allontanate il bambino nel caso ciò avvenga in un luogo pubblico, placatelo con le braccia in un abbraccio fermo che gli comunicherà che voi avete sotto controllo la situazione, calmatelo parlandogli con calma, se succede a casa fate lo stesso ma poi cercate di metterlo in castigo, è sufficiente farlo sedere su una sedia in un angolo della sua stanza e chiedere di pensare a ciò che è accaduto per qualche minuto, senza giocare o guardare la tv.

Di © Riproduzione Riservata
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