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Come crescere i gemelli

Avere due figli gemelli è una doppia benedizione, ma anche una doppia fatica crescerli. Vediamo insieme qualche trucco e qualche consiglio.

Come crescere i gemelli

I gemelli sono una vera e propria avventura per tutti quelle coppie che hanno la fortuna di poterla vivere. Si tratta di crescere contemporaneamente due piccoli cuccioli, che spessissimo nello stesso identico momento richiedono le stesse attenzioni, hanno le stesse necessità e vi parlo di bisogni fisiologici, di mangiare, dormire, molto sovente da gestire contemporaneamente. È un’esperienza bellissima e sempre ricca di emozioni e soddisfazioni, ma innegabilmente di energia immensa da canalizzare, soprattutto nei primissimi anni, immense risorse di tempo, pazienza, capacità di “sdoppiarsi” di esserci al quadrato di giorno e…di notte.
Crescere i gemelli è quindi un’impresa che vede coinvolti madre e padre, in modo profondo, spesso in questi nuclei familiari sono necessari degli adulti sia da parte di parenti, soprattutto nonni e zie, e di amici o conoscenti.

Nanna e pappa
Una delle prime difficoltà è legata all’organizzazione “semplice” dei pasti e della nanna: meglio seguire la possibilità anche se può apparire complessa e difficile, di farli mangiare e dormire a orari uguali, ciò è fattibile impostando tale scelta fin dall’inizio, cioè dai primi giorni, quando si torna a casa dall’ospedale, si riceve da parte delle ostetriche tutta una serie d’indicazioni, tra cui allattarli contemporaneamente! Se lo ritenete opportuno e soprattutto facile, provateci, ma credetemi è molto meglio prima un bimbo e poi l’altro, molto utile invece il seguire sempre la doppia pesata, prima e dopo la poppata. Questo aiuta a capire e a non fare davvero facili confusioni, su quanto e a che ora.
Consiglio di acquistare un piccolo quaderno o agenda e su due pagine ben distinte segnare orari e pesate di ciascuno, servirà moltissimo a non perdersi o confondersi. Sul cibo si dovrebbe cercare, ma ciò è valido per tutti i bambini, di avvicinarli a tutti i cibi, gradualmente e in base all’età, ma evitate magari di far scegliere loro. La povera mamma non si può trovare a gestire il menù di un ristorante, con quattro o più coperti, deve essere lei a decidere ogni giorno il menù, e quello che propone è quello che tutti devono apprezzare!
Sulla nanna personalmente trovo molto meglio cercare di unire le nanne di entrambi in un unico momento, cercando di abituarli agli orari. Ad esempio dopo la pappa, abituateli a riposare, ne gioveranno loro sia da piccolissimi che fino a quando frequenteranno la materna, ma anche la mamma!
Provate a seguire ad esempio il canticchiamento della solita ninnananna, o l’uso del solito carillon, si abitueranno a questi passaggi e il sonno sarà favorito dalla tranquillità e dalla ripetizione delle solite azioni.
Inoltre meglio abituarli a dormire nella propria culla prima, lettino poi, e non in camera dei genitori o nel lettone, quest’abitudine li renderà più autonomi e meno paurosi.

Credits: Foto di @Karen Warfel | Pixabay

 

Abbigliamento
Sull’abbigliamento le idee o correnti di pensiero sono diverse: c’è chi sostiene l’unicità, con abbigliamenti simili che non disorientano i piccoli, e c’è chi, come me personalmente, sostiene che sia meglio vestirli diversi, per conferire già da piccoli un ritorno d’immagine diversa per ciascuno, alla quale corrisponderà una personalità inevitabilmente diversa e ben distinta.
Fin da piccoli è possibile optare per tutine e body dai colori diversi, idem quando crescono, magari jeans simili o uguali ma le magliette o le felpe, a mio avviso, dovrebbero essere diverse, con colori che in fondo possono rappresentare per ciascuno una preferenza e un modo di sentirsi unici.

Scuola
La scelta della scuola rappresenta un vero  e proprio dilemma, da essa dipende molto del futuro di ciascun bambino, indipendentemente dal fatto di esser un gemello, ragione di più se la “coppia” gemellare entra a scuola, come sarà guardata e considerata dagli altri? In questo caso molti studiosi, pedagogisti e psicologi sono concordi nell’affermare che sia meglio indirizzare già dalla materna i gemelli ciascuno in una sezione diversa, magari della stessa scuola, giusto per non far compiere ogni mattino e pomeriggio una maratona ai poveri genitori.
Inserirli ciascuno in una classe diversa permette al singolo bambino di crescere in autonomia, senza avere il costante sostegno e appoggio del fratello. Nella coppia gemellare non bisogna dimenticare che esiste quasi sempre il gemello dominante dal quale l’altro, in qualche modo, dipende, ciò spesso crea una parte “debole” che necessita sempre dell’aiuto fraterno per andare avanti, e forse tutto ciò non è completamente giusto e costruttivo ai fini dell’autostima e del vivere nella società, in cui comunque per differenti ragioni alla fine i problemi spesso si risolvono da soli.

 

Credits: Foto di @efratzig | Pixabay

 

Sport
Assecondare le predilezioni di ciascun bambino, poiché non è detto che entrambi i gemelli amino il tennis, o il calcio, quindi ascoltate sempre bene le loro reali esigenze e non “compattarli” in unici programmi.
Lo sforzo per seguirli, ascoltarli, dedicare loro la stessa attenzione è davvero tanto, ma è anche doppia la soddisfazione quando si viene ricambiati da un doppio sorriso e da un doppio abbraccio!

Di © Riproduzione Riservata
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