Home » Mamma » Infanzia » Bugie che aiutano a crescere

Bugie che aiutano a crescere

Fino ad una certa età i bambini raccontano bugie quasi senza rendersene conto, e lo fanno in una maniera del tutto innocente. Inutile che gli adulti lo impediscano, perché è un modo per costruire la propria personalità. Quando però i bambini crescono e superano i sette-otto anni, le bugie assumono altri significati, e se sono eccessive, frequenti e totalmente fuori dalla realtà è il caso di intervenire

Bugie che aiutano a crescere

La normalità
Raccontare bugie è un comportamento infantile molto frequente, e spesso utile; rappresentano, infatti, una tappa significativa nello sviluppo del linguaggio e della funzione simbolica. Intorno ai 3 anni, il bambino scopre che non può dire sempre tutto e la bugia diventa il passatempo preferito; la menzogna poi, è un modo per tenere nascosto all’adulto un mondo immaginario e interiore personale. La differenza tra realtà e menzogna, anche se viene acquisita precocemente, assume un reale significato solo verso i 7 anni.

Un sintomo

Superata la prima infanzia, se un bambino di otto, nove anni, dice bugie molto spesso, solitamente lo fa perché la realtà in cui vive non gli piace oppure è dolorosa, e quindi ha bisogno di modificarla per renderla più accettabile e tollerabile. Di solito si tratta di bambini con scarsa autostima, che temono di non essere all’altezza e quindi tendono a mentire perché non hanno il coraggio di dire ai genitori la verità. Spesso mamma e papà hanno una grande responsabilità, perché per un bambino può essere difficile ammettere i propri errori, se i genitori sono ipercritici, esigenti e punitivi. Per questo è importante che gli adulti in primis modifichino i loro atteggiamenti, colmando i vuoti affettivi e rinforzando l’autostima del figlio.

Credits: Foto di @Виктория Бородинова | Pixabay
Tipi di bugie

Le menzogne non sono tutte uguali, e cambiano di pari passo con l’evoluzione dell’identità del bambino. Ci sono le bugie di discolpa (non sono stato io), che tendono a scomparire quando si cresce. Poi ci sono le bugie “vanterie”, che servono a farsi belli di fronte agli altri e che consentono di dare sfogo ai propri desideri di grandezza. Più che di vere menzogne si tratta di tentativi di modificare la realtà ricorrendo al “pensiero magico”. Spesso tra coetanei comincia una gara di bugie; si tratta di un gioco dove ci si fida a “spararle più grosse”. Ma non bisogna preoccuparsi, perché in questi casi le bugie hanno un fine ludico.

Credits: Foto di @jacqueline macou | Pixabay
La calunnia

Tra tutti i tipi di bugie, la calunnia è quella peggiore e consiste nel dare la colpa di un’azione a qualcun altro, con lo scopo di salvare se stessi. Si tratta di una modalità tipicamente femminile, poiché i “maschietti” manifestano l’aggressività con metodi diretti e immediati. Se le calunnie sono frequenti è importante che i genitori cerchino di capire il perché; spesso si tratta di bambini che hanno subito ingiustizie, non sono stati creduti o sono stati puniti al posto di qualcun altro. Tuttavia, non bisogna dimenticarsi che di bambini si tratta, e se si vuole ottenere un cambiamento bisogna avere un atteggiamento saldo, ma clemente.

Di © Riproduzione Riservata
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS

Questo sito Web utilizza "cookie" a fini statistici e per la navigazione nonché cookie di terze parti. Continuando la navigazione su questo sito, ritornandovi in seguito, cliccando sui link al suo interno o anche facendo scrolling dichiari pertanto di acconsentire al loro utilizzo. [Cookie Policy]  

Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami