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Autostima bambini

I primi tre anni nella vita di un bambino sono molto importanti per la formazione del carattere e la crescita psico-fisica. Indispensabili sono l'autostima e l'autonomia. Vediamo insieme alcuni comportamenti dei bambini e quali sono le mosse più spontanee e quelle più corrette per una mamma.

Autostima bambini

 

Se il bimbo scoppia a piangere perché non gli riesce qualcosa, il primo istinto della mamma è quello di correre subito e offrirgli aiuto e coccole per consolarlo. Se a tavola alle posate continua a preferire le mani, la mamma molto probabilmente avrà la pazienza di imboccarlo pur di non farlo sporcare. E ancora se il bambino capisce quello che la mamma gli dice, ma per pigrizia si esprime a gesti, la mamma si sforzerà di soddisfare comunque le sue esigenze; o se ci impiega più tempo del necessario a vestirsi e magari sbaglia i movimenti, la mamma sarà sempre pronta ad aiutarlo e a sistemarlo.

Sono comportamenti che dimostrano indubbiamente il grande amore e la pazienza che hanno spontaneamente le mamme. Ma sono atteggiamenti giusti che lo aiutano nella sua crescita?

Un buon sostegno allo sviluppo consente al bimbo di costruire poco per volta la fiducia in se stesso; una presenza invadente dei genitori o i continui rimproveri ottengono però il risultato opposto e rallentano la conquista dell'autonomia. Per questo se un bambino compie un'azione tipo quelle riportate prima come esempio, la mamma dovrebbe lasciarlo fare, lasciarlo sbagliare senza paura. Occorre spronare il bambino, facendogli fare qualsiasi cosa in quanto lui sarà capace di imparare a farlo, magari ci metterà un po' di tempo, magari ci girerà attorno, ma alla fine ci riuscirà.

 Bambino con casco

La mamma deve riuscire ad essere convincente, non deve far sentire il bambino inferiore facendo sempre le cose al suo posto, come se lui non fosse in grado di farle da solo. Gli adulti non devono sostituirsi ai bambini nella sperimentazione, ma consigliarli e aiutarli a fare da soli, mostrando dove hanno eventualmente sbagliato, incoraggiandoli a riprovare e consolandoli quando l'errore si trasforma in umiliazione.

Certo, non è sempre facile per un genitore capire dove si colloca la giusta via di mezzo tra stimoli e protezione. Il trucco migliore per misurare le effettive potenzialità del bambino, ovvero capire i suoi limiti, consiste nell'osservare con estrema attenzione sia lui sia gli altri bambini, uscendo dall'isolamento in cui si vive al giorno d'oggi e che non Genitori protettivipermette termini di confronti. In che modo? Molto utile per esempio possono essere le frequentazioni coi coetanei a casa, in modo che socializzi. Indispensabile direi, la compagnia degli amichetti anche ai giardinetti, al parco giochi, alla giostrina permanente o anche al nido. Potrete in questo modo capire meglio il comportamento del bambino e vedere a che punto arriva la sua autostima e la sua autonomia. Se secondo voi il suo livello è basso e siete preoccupate, provate a parlarne col pediatra e insieme potrete decidere come intervenire. A mio parere, nella maggior parte dei casi basterebbe lasciarlo vivere e sperimentare, prima o poi ce la farà a raggiungere l'obbiettivo sperato. E' proprio questo che dovrete trasmettere al vostro bimbo: la certezza di potercela fare anche in situazioni che lui ritiene difficili. Vedrete che non tarderà la sua reazione e presto riuscirà ad ottenere la sua autostima e di conseguenza la sua piena autonomia.

Di © Riproduzione Riservata
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