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Asilo nido in famiglia

Dai Paesi scandinavi è approdata anche in Italia l’idea di aprire i nidi famiglia: una soluzione innovativa per risolvere il problema di chi si occupa dei figli quando i genitori lavorano e i nonni non sono disponibili. Ma quali sono i requisiti per aprire un nido famiglia? E quanto costa?

Asilo nido in famiglia

Il nome originario è tagesmutter (mamma di giorno) ed è nato in Scandinavia come servizio per l’infanzia: una donna con uno o più figli apre la propria casa ad altri bambini, occupandosi di loro, nutrendoli e facendoli giocare mentre i loro genitori lavorano. Il modello è stato poi copiato in altri Paesi e da qualche tempo è approdato anche da noi; le prime città sono state Trento e Bolzano, per poi diffondersi in tutta Italia, specialmente al nord. Le modalità per aprire una struttura di questo tipo variano in base alla Regione.

I requisiti necessari

Un nido famiglia è un servizio educativo e sociale che viene svolto da una persona generalmente nella propria abitazione. Si rivolge a bambini di età compresa tra i 3 e i 36 mesi, e non devono essere più di 4-5 per educatrice, in modo che questa possa garantire loro l’assistenza migliore possibile, come farebbe una mamma. Il nido famiglia può essere aperto all’interno di un’abitazione di proprietà o in affitto oppure nei locali comuni condominiali, in sale parrocchiali o comunali.
Gli ambienti devono corrispondere a precisi requisiti di sicurezza e di igienicità per l’incolumità dei piccoli, essere luminosi, pulitissimi, ben aerati, privi di pericoli e dotati di impianti a gas e elettrici a norma.

Lo spazio necessario
Lo spazio deve essere sufficiente affinchè i bambini possano muoversi in libertà; se il nido viene allestito in casa gli spazi per i piccoli devono essere predisposti per loro e non interferire con quelli abitativi. Ogni bambino dovrebbe avere a disposizione almeno 4 metri quadrati. I servizi igienici devono avere vasca e doccia, lavabo, fasciatoio e vasini. In più devono esserci dei lettini per il riposo pomeridiano.

Come funziona
La responsabile del nido propone un vero  proprio progetto didattico ed educativo che consiste nel far svolgere ai bambini semplici lavori adatti alla loro età. Si praticano pittura, disegno, modellaggio e altre attività ludico-didattiche, proprio come avviene negli asili tradizionali.



Credits:Foto di @Виктория Бородинова | Pixabay

 

Quanto costa
La retta che la famiglia paga viene stabilita in base alle ore e può essere equiparata ad un asilo nido privato, variando quindi tra i 300 € e i 600 € e mensili circa.

Come avviare un nido famiglia
I requisiti necessari per avviare questa attività, variano in base alla Regione e i principali sono:

  • Titolo di studio idoneo, di educatrice d’infanzia, liceo socio pedagogico, dirigente di comunità, laurea in scienze dell’educazione o della formazione.
  • Un corso di formazione finanziato quasi del tutto dalla Regione e un numero di ore di tirocinio.
  • Presentazione del progetto al Comune e all’Asl, con comunicazione di avvio dell’attività, oltre che la compilazione di moduli appositi.

Di Elisa Gamberi, © Riproduzione Riservata
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