Home » Mamma » Infanzia » Acetone

Acetone

La chetosi, o più comunemente acetone, è un disturbo metabolico abbastanza frequente nei bambini. Come affrontarlo?

Acetone

L’acetone, chiamato anche chetosi, è dovuto alla presenza di corpi chetonici nel sangue del bambino; questo causa malessere, irritabilità e spesso sonnolenza. Non è corretto definirlo una malattia, ma può essere una concausa di altre malattie, cioè un particolare quadro sintomatologico che si accompagna ad alcune malattie, è dunque una problematica a livello metabolico.
La causa principale per la quale si viene a formare l’acetone è la mancanza di carboidrati (glucidi o zuccheri), sostanze necessarie per fornire energia di pronto e immediato utilizzo (nel caso si tratti di frutta, biscotti, miele, zucchero ecc) o di utilizzo a lungo termine (pane, pasta, polenta ecc).
Quando il corpo umano ha terminato la riserva e la disponibilità di zucchero, utilizza la seconda riserva che ha a disposizione, i lipidi, conosciuti comunemente come grassi, ma in questo caso il loro impiego produce un prodotto di rifiuto, scorie, denominati appunto chetoni.

Sintomi
L’acetone è spesso solo transitorio e una corretta alimentazione basta ed è sufficiente per risolverlo, bisogna però “alzare le antenne” se compaiono altri sintomi quali: febbre, digiuno, vomito, occhiaie, sonno, nervosismo, astenia, disappetenza, male alla pancia, mal di testa, lingua asciutta e alitosi. Sono tutti sintomi della presenza di chetoni nel sangue. L’alito assume questo tipico odore, perché l’acetone è una sostanza volatile che si elimina con la respirazione.

Diagnosi
La diagnosi è semplice e si avvale dell’utilizzo del classico e indolore esame delle urine, che è possibile effettuare in un laboratorio di analisi, per avere la massima certezza, oppure è anche fattibile a casa, acquistando in farmacia l'apposito kit. Sono delle striscette che, bagnate nelle urine, assumono un determinato colore che indica la presenza o l'assenza di acetonemia. In caso di risposta negativa, cioè se il bambino non ha l’acetone, ma permangono i sintomi, è il caso di rivolgersi quanto prima dal proprio pediatra per effettuare gli accertamenti del caso.
 

Credits: Foto di @Rashed Khan from Pixabay

 

Provvedimenti dietetici
Il primo e semplice passo da compiere è quello di fornire all’organismo gli zuccheri, che in questo caso sono insufficienti, e andare a ridurre invece i grassi. Sarà sufficiente somministrare una bevanda zuccherina, o acqua e zucchero. Appena ritorna l’appetito, date delle sane fette biscottate con del ghiotto miele (solo se per i bambini di età superiore ai dodici mesi), biscotti con il , camomilla, latte parzialmente scremato, yogurt magro con dei biscotti. A pranzo o cena pasta o riso, con un cucchiaino di olio e parmigiano grattugiato.
Non dimenticatevi di tenere sempre sotto controllo le urine, per almeno tre giorni consecutivi, compiendo il test almeno due volte al giorno.
A poco a poco il bambino tornerà a star meglio e ad avere l'energia di sempre, così l'alimentazione potrà tornare gradatamente normale.
Il consiglio è comunque sempre quello di farlo monitorare dal pediatra, soprattutto se i livelli non dovessero scendere dopo questi primi rimedi alimentari.

Di © Riproduzione Riservata
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami