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Scarlattina in gravidanza: è pericolosa?

Anche se si tratta di una malattia tipica dell'età infantile, può capitare di contrarla durante la gravidanza. Che cosa fare? Mamma e futuro bambino sono in pericolo?

Scarlattina in gravidanza: è pericolosa?

La scarlattina è una malattia infettiva differente rispetto alla varicella perché è causata da un batterio, lo streptococco, anziché da un virus. Solitamente il contagio avviene soprattutto quando si è bambini ma può capitare di ammalarsi anche da adulti. Inoltre una volta contratta non si è immuni perché vi sono diversi ceppi e perciò aver avuto questa malattia da piccoli non è sinonimo di garanzia.
Sebbene non vi siano rischi particolari la preoccupazione sopraggiunge quando si contrae la scarlattina in gravidanza, poiché si temono malformazioni del feto.


Sintomi e contagio
Per la diagnosi e tutte le informazioni complete ed esaustive è necessario rivolgersi al proprio medico che farà fare i dovuti controlli. In generale possiamo dire che dal momento che il batterio della scarlattina vive a lungo fuori dal corpo umano, il contagio può avvenire non solo stando vicini a persone che hanno contratto la malattia ma anche tramite oggetti. Il giorni più infetti sono quelli in cui compaiono i disturbi, mentre si smette di essere contagiosi dopo 48 ore dall'inizio della terapia antibiotica.
Tra i principali sintomi vi sono febbre alta, cefalea, mal di gola, dolori all'addome, linfonodi del collo ingrossati, macchie che inizialmente si presentano su collo e inguine e poi si diffondono sul resto del corpo e la lingua che assume un colore biancastro con dei puntini rossi. La febbre di solito dura 3/5 giorni mentre il mal di gola può durare più tempo perché ci vogliono alcune settimane per far sgonfiare le tonsille e le ghiandole.


Rischi durante i 9 mesi
Alcuni medici sostengono che l'unico rischio, se si contrae la scarlattina in gravidanza, è un parto prematuro, ma solo nel caso in cui i batteri siano presenti in vagina (cosa per altro molto rara). Sono pochi gli specialisti, invece, che ritengono che se la malattia viene contratta nel primo trimestre, il feto potrebbe subire delle malformazioni.
La maggior parte non ritiene la scarlattina in gravidanza una malattia pericolosa per il feto, ma solo fastidiosa per la madre. In tutti i casi è fondamentale recarsi dal proprio medico sia per la diagnosi che per i consigli su come procedere sia per sé che per il bambino.


Cosa fare
La prima cosa da fare se si sospetta di avere scarlattina in gravidanza, come del resto per ogni altra malattia, è rivolgersi al proprio ginecologo che valuterà se effettuare un tampone vaginale per verificare il rischio di passaggio del batterio al feto durante il parto (se si è vicini alla data) e potrà prescrivere se lo ritiene opportuno un'eventuale cura antibiotica, solitamente a base di penicillina.

Di , © Riproduzione Riservata
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