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Sacco amniotico: cos'è e quali sono le sue funzioni

Il bambino passa i primi nove mesi di vita nella pancia della mamma, dove viene protetto e nutrito fino al momento della nascita

Sacco amniotico: cos'è e quali sono le sue funzioni

È il sacco amniotico a proteggere il feto, avvolgendolo per tutto il tempo in cui resterà nella pancia della mamma. Nonostante sia sottile, questo sacco si rivela davvero molto resistente e riesce a svolgere perfettamente le sue funzioni. Composto da due membrane, vediamo insieme qual è la sua funzione durante il periodo di gestazione e quanto è importante per l'incolumità del nascituro.


Due membrane preziose

Si chiamano Corion e Amnios le due membrane che compongono il sacco amniotico. In particolare, Corion è quella più esterna e ha il compito di definire la cavità extraembrionaria. Possiede anche i villi coriali, anch'essi indispensabili in gravidanza in quanto collegano l'organismo materno a quello del piccolo. Amnios è la seconda membrana, la più interna. Rimane per le prime 5 settimane di gravidanza a stretto contatto con il feto, cioè fino a quando la distanza tra i due verrà delimitata dalla comparsa del liquido amniotico via via sempre più abbondante.
Ognuna con le proprie funzioni, ma entrambe indispensabili per il bambino e la sua protezione, queste due membrane sono poi ricche di lipidi, acqua, proteine e sali minerali e permettono al piccolo di rimanere ben difeso dalle infezioni e gli urti. Il sacco amniotico è poi l'involucro che contiene l'omonimo liquido, che permette di far vivere il bambino in un ambiente umido e confortevole, ideale per il suo sviluppo.


Cos'è il liquido amniotico

Quando si parla del sacco amniotico è impossibile non parlare del liquido che contiene. È una sostanza preziosa, che sarà la “casa” del bambino per ben nove mesi. Ma non senza rischi: durante tutto questo tempo, infatti, il piccolo potrebbe subire macerazioni dal contatto con questo liquido; a far sì che ciò non avvenga è la vernice caseosa, sostanza bianca che lo ricopre come una seconda pelle, proteggendolo ulteriormente.

Rottura del sacco amniotico

Si tratta di un fenomeno del tutto naturale, probabilmente più noto sotto il termine “rottura delle acque”. Si verifica prima dell'inizio del travaglio o durante le contrazioni. In alcuni casi invece, seppur rari, la rottura non avviene e il piccolo potrebbe nascere in sacchetto integro.
Quando la rottura delle acque avviene prima del travaglio, è importante farsi accompagnare immediatamente all'ospedale in modo che i medici possano valutare se è il caso di attendere o procedere con un parto indotto.
Solitamente, il sacco amniotico si rompe durante le contrazioni, quando vi è la forte spinta che, provocando una pressione interna al collo dell'utero, causa la rottura della membrana.

Di Claudia Lemmi © Riproduzione Riservata
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