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Progesterone in gravidanza

Un ormone femminile molto importante per la donna e la sua fertilità, soprattutto durante la gravidanza, quando viene prodotto in grandi quantità da ovaie e placenta

Progesterone in gravidanza

Nelle prime settimane di gravidanza, il progesterone è fondamentale perché consente l'annidamento dell'ovulo fecondato, rilassa i muscoli dell'utero e permette la formazione della placenta. Se i suoi valori sono troppo bassi nel primo trimestre si possono avere complicazioni, tanto che molti medici, quando ci sono minacce di aborto, controllano subito i valori ormonali.

Utilità del progesterone in gravidanza
Quando una donna aspetta un bambino estrogeni e progesterone aumentano perché la loro funzione è quella di conservare al meglio l'endometrio, evitare che si sviluppino nuovi ovuli e infine preparare le ghiandole mammarie utili all'allattamento.
Il progesterone in gravidanza non viene solo prodotto dalle ovaie, ma anche della placenta, e la sua concentrazione nel sangue è la causa di alcuni disturbi tipici delle prime settimane di gestazione, come nausea e vomito, stanchezza e sbalzi di umore. Se poi i suoi livelli sono molto alti, le donne possono soffrire anche di reflusso gastroesofageo.
Nei 9 mesi questo ormone aumenta in maniera esponenziale tra il quarto e il sesto mese, mentre nelle settimane che precedono il parto torna a diminuire.

I medici considerano come valori di riferimento i seguenti:

  • primo trimestre: tra 11,2 ng/ml e 90,0 ng/ml
  • secondo trimestre: tra 25,6 ng/ml e 89,4 ng/ml
  • terzo trimestre: tra 48, 4 ng/ml e 42,5 ng/ml


Livelli troppo bassi
Quando il progesterone in gravidanza è troppo basso vi sono vari rischi, tra cui parti pre-termine aborti o gravidanze extrauterine, e questo è il motivo per cui i suoi valori vengono sempre controllati durante la gestazione, con un semplice esame del sangue.
Studi e ricerche hanno confermato che la somministrazione di progesterone per via vaginale in pazienti a rischio e con basse concentrazioni di questo ormone riduce il rischio di parto prematuro, soprattutto in quelle donne che hanno il collo dell'utero più corto. Il suo compito, infatti, è quello di ridurre le contrazioni uterine e i movimenti che possono danneggiare il feto, causandone anche distacco
É sempre importante però, prima di assumere ormoni in gravidanza, parlarne con il proprio ginecologo che saprà consigliarvi e dirvi se sono strettamente necessari, anche perché ci possono essere effetti collaterali come aumento di peso, brufoli e cefalea.

Di © Riproduzione Riservata
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