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Placenta

Un organo dal funzionamento straordinario, fondamentale per la crescita sana del feto.

Placenta

Subito dopo la fecondazione, il prodotto del concepimento è costituito da poche cellule, che si replicano molto velocemente e che dipendono dal tessuto endometriale per quanto riguarda il nutrimento. Nelle settimane successive l’embrione si accresce e questa modalità di nutrimento e di ossigenazione diviene insufficiente, in quanto le cellule più interne non riceverebbero adeguato sostentamento, per cui inizia a svilupparsi, all’interno e all’esterno dell’embrione, una rete di piccoli vasi che confluiscono tra loro fino a formare una vera e propria circolazione attivata dalla pompa cardiaca. Il cuore dell’embrione, infatti, inizia a battere fin dalla 4a settimana dal concepimento.
La circolazione ha il compito di portare a tutti i tessuti periferici sostanze nutritizie e ossigeno e, nel contempo, di eliminare le sostanze di rifiuto e l’anidride carbonica. Ciò avviene nell’embrione, e in seguito nel feto, con il sistema cardiocircolatorio, formato da cuore, arterie e vene e il sangue che vi circola all’interno. Ci sono poi organi che collegano il sistema circolatorio materno con il sistema fetale, cioè la placenta e il cordone ombelicale.

La placenta è un organo geneticamente appartenente al feto, a forma di disco a due versanti: quello fetale, collegato al sistema cardiocircolatorio del feto tramite i vasi che decorrono nel cordone ombelicale, e quello materno, aderente alla superficie  dell’utero come la radice di un albero.
Durante la gravidanza, la placenta subisce una progressiva riorganizzazione, sia con lo sviluppo dell’embrione e del feto, che con i cambiamenti dell’organismo materno. Infatti, la massa placentare aumenta quasi fino al termine della gravidanza e per rendere sempre maggiore la superficie di scambio e per il progressivo assottigliamento del sistema dei villi in essa presenti: in tal modo la distanza che separa il sangue materno da quello fetale si riduce notevolmente, fino ad arrivare a misure inferiori al millimetro.
Al livello della placenta, l’ossigeno e le sostanze nutritizie, glicidi, lipidi e aminoacidi del sangue materno passano al sangue fetale che ne è poverissimo. Al contrario le sostanze di rifiuto come l’urea e l’anidride carbonica, che dopo la nascita eliminiamo rispettivamente con le urine e con la respirazione, passano dal sangue fetale al sangue materno, sempre attraverso la placenta. Questo scambio non avviene solo per osmosi, cioè per differenza delle concentrazioni fra i due versanti, ma anche per veri e propri meccanismi di trasporto attivo o facilitato, piuttosto selettivo. Infatti la placenta opera come una vera e propria barriera, che si oppone al passaggio di alcune sostanze tossiche e/o di alcuni germi che potrebbero passare dalla madre al feto.

Funzionamento placenta

In conclusione, la placenta è un organo davvero meraviglioso, rappresenta il tramite tra il feto e la madre attraverso cui passano sostanze nutritizie, ossigeno e sostanze di scarto fetali. Alcuni virus, batteri e sostanze tossiche vengono “filtrati” dalla placenta, mentre altre, purtroppo, possono attraversarla causando anche gravi problemi per lo sviluppo fetale (ad esempio toxoplasmosi, alcool etc...). E’ importante quindi osservare durante la gravidanza una corretta igiene, una corretta alimentazione ed evitare fumo di sigaretta, alcool e droghe.
Gran parte delle complicanze ostetriche, fra cui il difetto di accrescimento del feto, la preeclampsia (gestosi) o la sofferenza fetale, avvengono proprio per un deficit della placenta. Quindi una placenta di buone dimensioni, ben funzionante e con un’adeguata circolazione materno e placentare è fondamentale per permettere la nascita di un bambino sano, di giusto peso, ben ossigenato.

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