Home » Mamma » Gravidanza » Test prenatale per la Sindrome di Down

Test prenatale per la Sindrome di Down

Arriva Harmony, un test prenatale creato negli Stati Uniti per scoprire in modo non invasivo i rischi di malattie cromosomiche.

Test prenatale per la Sindrome di Down

Un test prenatale capace di scoprire il rischio di malattie cromosomiche senza avere rischi? Esiste, si chiama Harmony e da marzo è prescrivibile in Italia, nel Centro Analisi di Monza. Il test sostituisce i più rischiosi esami della villocentesi e dell'amniocentesi.
Ci sono però alcuni dettagli non a norma, che rendono il test ancora inattendibile.

Cos'è?
«Il test prenatale Harmony – leggiamo sul sito del CAM Centro Analisi di Monza - è un esame non invasivo e privo di rischi eseguito su sangue materno, che analizza il rischio di trisomie fetali più comuni e aneuploidie X, Y in gravidanze dalla decima settimana in poi». Insomma, un test che consiste in una semplice analisi del plasma materno e grazie al quale si possono rintracciare le anomalie cromosomiche del feto più comuni – come Sindrome di Down, Sindrome di Edwars e Sindrome di Patau - senza dover ricorrere ad esami più invasivi come villocentesi e amniocentesi.


Il test è stato studiato e prodotto dall'azienda statunitense Ariosa Diagnostics e il suo prezzo è compreso tra i 795 e i 900 dollari. In Italia il test è disponibile dal mese di marzo e il CAM di Monza è per ora l'unico centro italiano in cui è possibile effettuarlo. Attualmente è però disponibile solo per le donne ad alto rischio di età superiore ai 35 anni.
«Grazie a questo test – ha affermato Marianna Andreani, specialista in ostetricia e ginecologia del Fetal Medicine Foundation - l’amniocentesi andrà scomparendo e sarà limitata a chi presenta una positività a questo test o una storia familiare che rende la gravidanza a rischio».

 

Credits: Foto di @germaeanne | Unsplash

 

I contro
Ilfattoquotidiano.it ha compiuto un'indagine sul test prenatale Harmony, mettendone in evidenza alcuni difetti. Primo fra tutti, la presenza di molti falsi positivi, cioè di test che diagnosticano un'anomalia che in realtà non si presenta alla nascita del bambino. Questo dato renderebbe il test incapace di prevedere la presenza di una malattia cromosomica; per questo alcuni membri dell'American College of Medical Genetics and Genomics hanno proposto di considerare il test come valutativo dei rischi, non come diagnostico.
Il secondo neo riscontrato nell'Harmony Test è la mancanza d'approvazione della Food and Drug Administration, l'agenzia statunitense che si occupa della sicurezza dei farmaci. Inoltre, il test prenatale non reca sulla confezione il marchio CE che serve a certificare la validità del farmaco in Europa.

Forse, prima di parlare di un test miracoloso, bisognerebbe risolvere queste semplici “faccende burocratiche” ad esso legate.

Di Francesca Ferrandi © Riproduzione Riservata
CONDIVIDI

1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da federica.call
     

    Una mia amica l’ha fatto, è risultata una malformazione del sesso, una tripla femmina, poi ha fatto la villocentesi e non c’era nulla.

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami