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Fumo in gravidanza

E' già in progetto l'avvio del divieto di fumo per donne in dolce attesa. L'idea è promossa dalla “Rete Europea degli ospedali senza fumo” e sostenuto in collaborazione con l'Associazione Italiana Malattie dell'apparato respiratorio. Il progetto vuole illustrare quali sono i rischi del fumo per le future mamme, offrendo anche un sostegno psicologico per ridurre se non eliminare del tutto le sigarette durante l'attesa.

Il fumo nuoce al feto
La sigaretta contiene la nicotina e il monossido di carbonio.
La nicotina può alterare la circolazione utero-placentare, in altre parole, vuol dire che può ridurre la quantità di ossigeno e di sostanze nutrienti che arrivano al feto tramite la placenta. Il monossido di carbonio invece, attraversa la placenta e si lega all'emoglobina del feto, diminuendo l'apporto di ossigeno al bambino. Sarebbe davvero un ottimo traguardo se la futura mamma smettesse di fumare o comunque diminuisse il fumo ancora prima di cercare la cicogna: in questo modo, si avrà un percorso di gravidanza migliore e si eviteranno molteplici rischi.

Fumare durante la gravidanza comporta diversi rischi. Gli effetti delle sostanze tossiche delle sigarette sul feto possono tradursi in un maggior pericolo di aborto spontaneo, di basso peso alla nascita e di complicazioni durante la fase finale dell'attesa.

Il fumo durante la gravidanza potrebbe anche favorire la comparsa di allergie e di asma nei bambini e nel futuro periodo dell'adolescenza. È importante quindi prendere seriamente in considerazione ogni possibilità per dire basta al fumo perlomeno durante i 9 mesi di gestazione.


Come smettere di fumare

Si può smettere di fumare da soli anche se è difficile, ma in alternativa si può chiedere aiuto agli esperti del settore, dal ginecologo al medico di famiglia presenti nei centri specializzati.
A volte infatti, non bastano le informazione, ma è utile anche il supporto psicologico medico per aumentare le possibilità di successo.

Vengono organizzati addirittura dei corsi specifici denominati “counselling” psicologico-comportamentale che spiegano come evitare le situazioni a “rischio sigarette”, permettendo di dire basta al fumo con meno difficoltà. Questi corsi si svolgono negli ospedali e per avere informazioni ci si può rivolgere al proprio ginecologo, ma possono essere organizzati anche nei centri specializzati privati.

Gli esperti del settore sconsigliano l'uso di farmaci (come i chewing gum, i cerotti e gli inalatori alla nicotina) per smettere di fumare durante l'attesa per evitare al feto qualsiasi rischio legato alla nicotina contenuta nei medicinali.
In ogni caso, vi sono situazioni per cui questi prodotti possono essere impiegati, ma esclusivamente sotto controllo medico.
Se la dipendenza dalle sigarette è molto elevata e, magari non si è riuscite a smettere in eventuali gravidanze precedenti, il ginecologo può consigliare di ricorrere ai farmaci per limitare i danni.

Il rischio di continuare a fumare in questi casi infatti, è superiore a quelle delle cicche, cerotti e inalatori, che contengono sicuramente meno nicotina delle sigarette.

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1 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da vela
     

    Mi chiamo Roberta e sono una fumatrice da 19 anni,ma non ho avuto ancora la gioia immensa di diventare mamma...
    Approvo comunque in pieno questa legge
    se andra' in vigore....
    Una donna in attesa del proprio bambino deve essere anche saggia per il suo bene e quello del suo bebe',quindi smettere.....

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