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Epidurale sì o no

L’epidurale è quel metodo analgesico che consente alle donne di avere un parto meno doloroso, tuttavia ci sono sostenitori che dicono che il dolore stimoli le contrazioni e chi invece sostiene che alleviare le sofferenze sia un diritto della donna. Ad oggi sono comunque numerose le puerpere che richiedono il parto in analgesia. Ma vediamo i pro e i contro

Epidurale sì o no

A favore dell’epidurale
La percezione del dolore varia da persona a persona, anche se in alcuni casi il dolore raggiunge livelli tali che impediscono alla donna di vivere il momento del travaglio e del parto in modo sereno e rilassato. Per questo molte di loro, che sanno di avere una bassa soglia del dolore, richiedono l’analgesia epidurale, che consente comunque un parto naturale e spontaneo. In questo modo non si medicalizza il parto, ma lo si rende più umano, anche perché non ci sono tesi scientifiche che provano che il dolore nel parto abbia benefici per bambino e mamma, tanto che fin dai tempi antichi si è sempre cercato di ridurre il dolore, ma solo negli ultimi tempi esistono dei farmaci soddisfacenti.
Solitamente l’epidurale è sicura ed efficace ed elimina la sensibilità del dolore lasciando la possibilità di muoversi durante il travaglio e la sensibilità delle contrazioni uterine e della spinta.


Credits: Foto di @karolina-grabowska | Pexels
Ci sono poi casi in cui questa analgesia è proprio indicata, per esempio in presenza di travaglio prematuro, postmaturo o prolungato, nel parto gemellare, podalico indotto e in altre situazioni che necessitano del rilassamento dei muscoli pelvici e dilatazione della cervice uterina per favorire la discesa del bambino. Anche in caso di parto cesareo viene usata l’analgesia, però più profonda, che toglie sensibilità dal seno in giù per praticare l’intervento, ma lasciando la donna sveglia per permetterle di interagire subito con il suo bambino.

Contro l’epidurale
Secondo diverse ricerche, invece, la sofferenza favorisce l’instaurarsi di un legame profondo tra madre e figlio, una specie di rituale di passaggio: da donna si diventa madre, partecipando attivamente alla nascita. Alcune ricerche sostengono poi che le donne che non hanno usato l’epidurale sono  più sensibili al pianto del piccolo. Sono molte le correnti psicologiche che sostengono che il dolore faccia parte del processo di trasformazione personale, e sostenerlo per ore mette alla prova la propria forza fino a limiti estremi. È un arrendersi all’emozione che rappresenta il superamento delle difficoltà e attiva nuove risorse importanti per essere genitori.

Credits: Foto di @shvetsa | Pexels

I benefici del parto senza analgesia è dato dal fatto che il dolore stimola la produzione di ossitocina, che attiva le contrazioni e di endorfine che diminuisco la percezione del dolore e, nella seconda fase della dilatazione, producono uno stato di coscienza alterato che permette l’abbandono totale e la dilatazione completa. Con l’espulsione poi il dolore cessa e la donna avrà livelli così alti di endorfine che i suoi sentimenti saranno fortissimi nell’incontrare il piccolo. Per alleviare i dolori del parto ci sono tecniche meno invasive, quali lo yoga, la musicoterapica, l’ipnosi e il parto in acqua che aiutano a vivere la gravidanza con serenità. Tuttavia anche chi è contro l’epidurale sostiene ci siano casi in cui è indicata, ma da valutare con il proprio ginecologo e ostetrica.

Di © Riproduzione Riservata
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