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Doglie

Ed eccoci arrivate al grande momento! Siamo giunte al termine della gravidanza, le ultime settimane, gli ultimi giorni e il nostro pensiero è rivolto al nostro piccolo e al grande evento...quando arriveranno le contrazioni? I primi dolori possono comparire già qualche giorno prima del parto, ma quali sono i dolori “giusti”? Vediamo insieme alcuni consigli utili da tenere presente per quanto riguarda le contrazioni e le doglie.

Doglie

Quando arrivano le contrazioni, quelle giuste, sono sempre più ravvicinate e dolorose, e la paura aumenta, paura “normale” è quella ovviamente di non farcela, e poi il travaglio è sicuramente una tappa molto impegnativa soprattutto negli ultimi tratti,  quando le forze possono ridursi davvero di tanto.

E' importante quindi seguire alcuni consigli, anche se in quei momenti non si penserà tanto a cosa fare e come fare, il nostro unico pensiero sarà quello di far nascere il prima possibile il nostro bimbo, ma si tratta comunque di attenzioni che bisognerebbe tenere presente.   

Come deve essere fatta la respirazione?
Iniziamo quindi a capire la respirazione, come e quando deve essere fatta. Ad ogni doglia, soprattutto quando i dolori si fanno sempre più forti, il respiro diventerà chiaramente sempre più difficile e quindi tenderà a diventare più faticoso e corto.
Contrazioni in gravidanzaL'organismo infatti consuma molta energia proprio come quando siamo impegnate in una corsa e ci sentiamo stanchissime. Per evitare questi disguidi, è bene imparare la respirazione giusta.
Tra una contrazione e l'altra il dolore è praticamente assente, ed è quindi facile prendere fiato. In questa frazione di tempo quindi, provate a inspirare a fondo con il naso ed espirare lentamente con la bocca. Ricordate che respirando profondamente in questo modo si recupereranno le energie necessarie per affrontare gli altri dolori.
Inoltre respirare così lentamente e in modo profondo, è un ottimo modo per placare l'ansia, uno stato d'animo che se presente durante le contrazioni, rischia di amplificare il dolore del parto. La respirazione profonda inoltre favorisce l'attivazione delle endorfine, sostanze prodotte dall'organismo, che rendono la futura mamma più resistente al dolore ma anche allo stress e alla fatica. Praticamente questa respirazione, non solo aumenterà l'energia ma allo stesso tempo assicurerà una quota ideale di ossigeno per l'organismo stressato.


Doglie parto 

Traning autogeno
Utile anche il training autogeno, utilissimo per combattere il dolore durante l'arrivo delle contrazioni, in quanto è facile durante il lavoro irrigidirsi e tendere i muscoli.  L'irrigidimento dei muscoli, soprattutto quelli del basso addome, crea una sorta di scudo che ostacola la discesa del piccolo. Il dolore diventa quindi più intenso, perchè il bambino per nascere, deve farsi strada con la forza, e quindi tutto il travaglio si allunga.

Il rilassamento quindi serve tantissimo soprattutto quando sta per iniziare una nuova contrazione inquanto “allenta” la tensione del perineo, ovvero la fascia muscolare compresa tra ano e vagina.
A questo proposito molto utile è frequentare il corso pre-parto, che insegna il training autogeno, un metodo che aiuta ad allentare lo stress ed a raggiungere una tranquillità e un rilassamento utile per vivere in modo “sereno” (per quanto sereno si possa definire) il momento del parto.

Quando arrivano le contrazioni, quelle giuste, sono sempre più ravvicinate e dolorose, e la paura aumenta, paura “normale” è quella ovviamente di non farcela, e poi il travaglio è sicuramente una tappa molto impegnativa soprattutto negli ultimi tratti, quando le forze possono ridursi davvero di tanto.

E' importante quindi seguire alcuni consigli, anche sein quei momenti non si penserà tanto a cosa fare e come fare, il nostro unico pensiero sarà quello di far nascere il prima possibile il nostro bimbo, ma si tratta comunque di attenzioni che bisognerebbe tenere presente.

 

Come deve essere fatta la respirazione?

Iniziamo quindi a capire la respirazione, come e quando deve essere fatta. Ad ogni doglia, soprattutto quando i dolori si fanno sempre più forti, il respiro diventerà chiaramente sempre più difficile e quindi tenderà a diventare più faticoso e corto.

L'organismo infatti consuma molta energia proprio come quando siamo impegnate in una corsa e ci sentiamo stanchissime. Per evitare questi disguidi, è bene imparare la respirazione giusta.

Tra una contrazione e l'altra il dolore è praticamente assente, ed è quindi facile prendere fiato. In questa frazione di tempo quindi, provate a inspirare a fondo con il naso ed espirare lentamente con la bocca. Ricordate che respirando profondamente in questo modo si recupereranno le energie necessarie per affrontare gli altri dolori.

Inoltre respirare così lentamente e in modo profondo, è un ottimo modo per placare l'ansia, uno stato d'animo che se presente durante le contrazioni, rischia di amplificare il dolore del parto. La respirazione profonda inoltre favorisce l'attivazione delle endorfine, sostanze prodotte dall'organismo, che rendono la futura mamma più resistente al dolore ma anche allo stress e alla fatica. Praticamente questa respirazione, non solo aumenterà l'energia ma allo stesso tempo assicurerà una quota ideale di ossigeno per l'organismo stressato.

 

Traning autogeno

Utile anche il training autogeno, utilissimo per combattere il dolore durante l'arrivo delle contrazioni, in quanto è facile durante il lavoro irrigidirsi e tendere i muscoli.

L'irrigidimento dei muscoli, soprattutto quelli del basso addome, crea una sorta di scudo che ostacola la discesa del piccolo.

Il dolore diventa quindi più intenso, perchè il bambino per nascere, deve farsi strada con la forza, e quindi tutto il travaglio si allunga.

Il rilassamento quindi serve tantissimo soprattutto quando sta per iniziare una nuova contrazione inquanto “allenta” la tensione del perineo, ovvero la fascia muscolare compresa tra ano e vagina.

A questo proposito molto utile è frequentare il corso pre-parto, che insegna il training autogeno, un metodo che aiuta ad allentare lo stress ed a raggiungere una tranquillità e un rilassamento utile per vivere in modo “sereno” (per quanto sereno si possa definire) il momento del parto.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  parto  
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