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Distacco della placenta

Il distacco della placenta è una complicazione abbastanza comune durante il terzo trimestre di gravidanza, conoscerne i sintomi può aiutare a fare una diagnosi precoce.

Distacco della placenta

La placenta serve a fornire al bebè le sostanze nutritive e l'ossigeno attraverso il cordone ombelicale. Quando la placenta si separa, del tutto o parzialmente, dalla parete dell'utero si parla di distacco della placenta ed è una complicazione che può mettere a rischio il corretto sviluppo del feto. Normalmente, infatti, la placenta si mantiene nella sua posizione fino a qualche minuto dopo la nascita del bebè, quando viene espulsa dal canale del parto. Purtroppo però circa in una di ogni 100 gravidanze si verifica un distacco precoce.

Il distacco della placenta avviene con maggiore frequenza durante il terzo trimestre di gravidanza, ma è possibile che si presenti già a partire dalla ventesima settimana.

Credits: Foto di @itfeelslikefilm | Unsplash


Quali sono le possibili conseguenze di un distacco della placenta?

Il distacco della placenta può essere lieve o grave; nel primo caso le conseguenze di solito non sono tali da poter mettere in pericolo la corretta crescita del feto, nel secondo caso invece, quando cioè la parte di placenta che si stacca è notevole, possono esserci consgeuenze anche gravi per lo sviluppo e la sopravvivenza del bebè.
Se c'è un distacco grave è possibile che il bebè abbia ritardi o problemi di sviluppo o che si vada incontro ad un parto prematuro.

Quali sono i sintomi del distacco di placenta?
Il principale campanello di allarme è l'emorragia vaginale, ma altri sintomi da non sototvalutare sono malessere generale o un dolore addominale costante e improvviso. In ogni caso, vista l'importanza di una diagnosi precoce, in presenza di alcuni di questi sintomi è importante rivolgersi inmediatamente al proprio ginecologo.

Credits: Foto di @johnlooy | Unsplash


Come viene trattato il distacco di placenta?
Il tipo di trattamento indicato dal ginecologo di solito dipende dall'entità del distaccamento.
Per un distaccamento lieve tra le 24 e 34 settimane di gravidanza normalmente si raccomanda un controllo esaustivo delle condizioni del bebè. Anche se le prove evidenziano che non c'è sofferenza fetale potrebbero raccomandare la permanenza in ospedale fino al momento del parto, o prescrivere in ogni caso il riposo assoluto della futura mamma.
Se invece il distacco è grave potrebbere essere necessario programmare un parto anticipato per non mettere a rischio la vita del bebè. In questo caso alla mamma verrà somministrato del cortisone per accellerare il più possibile lo sviluppo dei polmoni del piccolo, permettendogli di sopravvivere fuori dall'utero materno.
Inoltre potrebbe essere necessaria una trasfusione, se l'emorragia dovuta al distacco fosse molto abbondante.

Quali sono le cause del distacco della placenta?
Non si conoscono le cause precise del distacco della placenta, ma statisticamente si è notato un aumento dei casi in presenza di mamme fumatrici, con ipertensione, maggiori di 35 anni o che hanno avuto casi precedenti di distacco di placenta.

È possibile prevenire il rischio di distaco di placenta?
Una vera e propria prevenzione non è possibile, ma mantenere uno stile di vita salutare e allacciare sempre la cintura di sicurezza quando si viaggia in macchina aiuta a diminuire la possibilità di soffrire di questo problema.

Di © Riproduzione Riservata
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