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Agopuntura in gravidanza

Sempre più studi confermano l’efficacia dell’agopuntura in gravidanza, molto utile anche nei casi di mal posizionamento del feto. Pare che in gravidanza l’attesa sia più dolce se ci si sottopone a questa cura naturale.

Movimenti fetali
L’agopuntura aumenta i movimenti fetali e lo spostamento a testa in giù del bambino; in Cina si usa un metodo chiamato moxibustione, una tecnica derivata dall’agopuntura che consiste nella stimolazione dei punti mediante calore. Per correggere la presentazione podalica viene stimolato un punto che si trova sul quinto dito del piede. Per la prima gravidanza si consiglia di intervenire tra la 32esima e la 33esima settimana, mentre nei casi in cui non si è primipare il periodo migliore è tra la 34esima e la 35esima settimana. La tecnica è sicura, l’importante è che la donna non abbia avuto minacce di parto pretermine, dato che con l’agopuntura le contrazioni uterine potrebbero aumentare.


I benefici
L’agopuntura in gravidanza non viene usata solo per evitare che il bambino si metta in posizione podalica, ma ha anche effetti positivi sulle nausee. L’acupressione, la stimolazione elettrica transcutanea e l’agopuntura, si sono dimostrate in grado di migliorare questo fastidioso malessere che accompagna il 90% delle gestanti. La stimolazione del punto P6, sul polso, è utile per la nausea ma non per il vomito. Le sperimentazioni hanno poi dimostrato l’efficacia di questo trattamento anche in caso di dolore pelvico e lombare, ma anche per l’emicrania, per l’ansia e la depressione nella gravidanza e depressione post partum.

Durante e dopo il parto
Gravidanza
Gli effetti positivi dell’agopuntura sono stati dimostrati anche nel momento del parto; non solo per l’induzione al travaglio, ma anche per controllare il dolore che lo accompagna. La cura con l’ago, è poi un valido aiuto anche nel post partum, quando la produzione di latte può risultare difficile. In questi casi le tecniche cinesi aiutano a stimolare la montata lattea insufficiente e a superare un periodo di scarsa produzione durante un normale allattamento, a causa dell’affaticamento della puerpera e alla depressione. È efficace anche nell’incontinenza urinaria che può colpire dopo il parto e per i vari malesseri psico-fisici tipici di questo momento.

A chi rivolgersi

Nella maggior parte delle regioni italiane purtroppo non esistono centri pubblici di riferimento, dove sono disponibili trattamenti di agopuntura.
In Toscana il centro di riferimento si chiama Fiore di Prugna di Firenze, mentre in Emilia Romagna è stato progettato uno studio su moxbustione presentazione podalica, che coinvolgerà vari consultori. Chi volesse informazioni sull’elenco degli agopuntori abilitati, può però contattare la Federazione Italiana della Società di Agopuntura, o la Fondazione Matteo Ricci

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TAG  agopuntura   parto   gravidanza  
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