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Vietare Facebook ai ragazzini?

Facebook è accessibile dai 13 anni in su, ma c'è chi vorrebbe eliminare questa clausola lasciando libero accesso

Vietare Facebook ai ragazzini?

Sempre più persone sono iscritte a Facebook, il social network in cui si possono fare incontri utili e interessanti, attraverso il quale mantenere i contatti con amici e parenti vicini e lontani, ma anche uno strumento rischioso per i più giovani.
Ad oggi per iscriversi a Facebook è necessario aver compiuto i 13 anni, ma da qualche tempo l'ideatore ha proposto di eliminare i limiti di età perché convinto dei suoi vantaggi educativi, mentre alcuni sostengono che il limite deve rimanere.
Quali sono i pro e i contro?
 

Una legge trasgredita
In Italia, come in altri Paesi Europei e negli Usa, esiste la legge del Children's Online Privacy Protection Act, con la quale si stabilisce nei tredici anni il limite minimo per l'iscrizione delle persone a siti come i social network. Nonostante questa legge, secondo quanto riporta ComScore, sarebbero 3,6 milioni gli account creati su Facebook da persone dai dodici anni d'età in giù, insomma molti ragazzini non si fanno problemi a mentire sull'età. Per questo motivo secondo alcuni vietare l'iscrizione è inutile e controproducente perché i divieti e le proibizioni hanno sempre un sapore di repressione, che induce a scovare nuovi sistemi per raggiungere l'obiettivo agognato.

Credits: Foto di Виктория Бородинова | Pixabay
Non il divieto ma il controllo
I bambini oggi nascono già con una forte propensione al digitale e alla tecnologia e vietarglielo è come tagliarli fuori dalla realtà. Dalla preadolescenza i ragazzini sono alla ricerca della propria identità, si vestono in modo simile e cercano gli stessi spazi per comunicare e oggi per loro Facebook è proprio un mezzo di comunicazione. Ciò che gli adulti dovrebbero capire è come viene usato questo mezzo, e bisognerebbe star loro vicini controllandoli in maniera intelligente, senza esagerare e senza che loro se ne rendano conto. Per esempio si può inserire nel computer una password che non va rivelata al bambino e in questo modo è il genitore che decide quando accendere il pc. Una volta connessi poi, si può lasciare il ragazzino da solo, a patto di usare un filtro di sicurezza per minori e restare nei paraggi, in modo da “buttare un occhio” sul computer ogni tanto. 

 

Cosa spiegare al ragazzino
Spesso le socializzazioni nei network sono superficiali: una persona “vale” grazie al numero di amici che compaiono sulla pagina, ma molti di questi non sono vere amicizie, solo semplici contatti. È importante spiegare questo meccanismo ai bambini, che in caso di “poche” amicizie potrebbero rimanerci male o sentirsi poco ben voluti. Inoltre bisognerebbe invitarli ad accettare le richieste di amicizia di sole persone conosciute, facendo loro capire in maniera adeguata che in rete possono esserci anche persone con cattive intenzioni. L'ideale poi sarebbe, in caso di ragazzini, far iscrivere il figlio al social network solo potendo accedere alla sua pagina

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  facebook  
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