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Sindrome del nido vuoto: che cos'è e suggerimenti per non soffrire troppo

Mano a mano che i figli crescono la casa si svuota, i ragazzi partono per proseguire gli studi fuori sede o se ne vanno per vivere la loro vita mentre i genitori soffrono per questa situazione

 Sindrome del nido vuoto: che cos'è e suggerimenti per non soffrire troppo

I genitori stranieri non conoscono questa condizione perché il più delle volte sono loro stessi a spingere e spronare i figli ad uscire di casa non appena compiuta la maggiore età.
Mamme e papà italiani, invece, sono molto diversi perché non sono mai pronti a vedere i loro “bambini cresciuti” fare le valigie per andare a studiare all'estero, o per trasferirsi in un'altra città o semplicemente perché è arrivato il momento di iniziare una nuova vita.
E nell'attimo in cui la casa di famiglia si svuota molti i genitori vivono quella condizione che noi psicologi chiamiamo “sindrome del nido vuoto” , riassunta con il concetto di perdita!
Eppure la separazione e il distacco in una certa fase della vita sono naturali, l'importante è imparare ad affrontare questo momento come un'opportunità.


Un malessere tipico delle mamme
Sono soprattutto le donne a soffrire di questo disturbo, perché sono loro che portano in grembo per 9 mesi il piccolo, che lo accudiscono in ogni momento e sono loro che per vari motivi si occupano maggiormente della famiglia. Non perché i padri siano necessariamente assenti, ma spesso sono le mamme che hanno le giornate impegnate e scandite dagli impegni dei figli, così quando questi crescono e se ne vanno sono proprio loro a soffrirne principalmente.

Per sindrome del nido vuoto si intende quindi il malessere che colpisce i genitori quando i loro ragazzi, spesso figli unici, decidono di accettare una proposta di lavoro fuori sede, o di trasferirsi all'estero per studiare o semplicemente sono sufficientemente indipendenti da poter andare a vivere da soli o convivere con partner o amici.

I primi momenti sono quelli più difficili: entrare nella stanza vuota, togliere un posto a tavola, avere molto più tempo libero sono situazioni che possono gettare tutti nello sconforto, ancora di più se si è genitori single, vedovi, separati e con un figlio solo. Ma anche se si è ancora una classica famiglia composta da madre e padre ci saranno dinamiche da rivedere e spazi da riconquistare.


Superare questa fase si può!
Tristezza
, nostalgia, depressione e atteggiamenti ossessivi nei confronti dei figli andati via sono i sentimenti che caratterizzano maggiormente questa situazione e più mamma e papà si sono annientati per anni, dimenticandosi di se stessi e della coppia, più difficile sarà superare questo momento.
Ma riappropriarsi delle propria individualità ed iniziare ad essere un “nuovo genitore” è possibile seguendo alcuni consigli!

  1. Accettare i cambiamenti
    La vita è fatta di cambiamenti e prima si impara ad accettarlo, meglio si starà; inutile accanirsi contro le circostanze perché prima o poi arriverà il momento in cui i figli vorranno crearsi la loro esistenza.
  2. Imparare ad usare la tecnologia
    Un suggerimento per non soffrire eccessivamente della sindrome del nido vuoto è mettersi al passo con la tecnologia. Se vostro figlio/a si trasferirà all'estero i nuovi mezzi vi aiuteranno a sentirlo più vicino e a vederlo nel nuovo ambiente. Imparando ad usare canali come skype, whatsapp e viber potrete parlare spesso e superare fusi orari e distanze.
  3. Ritrovare nuovi interessi
    Molti genitori per anni si annullano in favore dei figli, dimenticandosi di avere degli hobby e delle passioni. Riscoprite i vostri interessi, dedicatevi a qualcosa di utile per voi e magari anche per dare una mano a chi ha bisogno.
  4. Ritornare a fare i fidanzati
    Spesso dal momento in cui nasce un bambino le persone concentrano tutte le energie e i pensieri al pargolo dimenticandosi che per prima cosa si è una coppia. Quando il figlio esce di casa, se non è troppo tardi, sarebbe il momento per tornare a fare i fidanzati, per passare più tempo con il partner, e perché no anche tornare a fare di più l'amore.
  5. Conoscere nuova gente ed uscire
    Infine per non essere eccessivamente colpiti dalla sindrome del nido vuoto un altro consiglio è quello di uscire di casa, non stare a piangere sul letto del figlio, ma trascorrere le giornate in giro, organizzare gite fuori porta con nuovi e vecchi amici, iscriversi a dei corsi e socializzare!

Di , © Riproduzione Riservata
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