Home » Mamma » Famiglia » Reazioni dei figli alla separazione dei genitori

Reazioni dei figli alla separazione dei genitori

Come i figli solitamente affrontano il divorzio di mamma e papà

Reazioni dei figli alla separazione dei genitori

In un articolo precedente, avevamo affrontato il tema del come comunicare ai figli la decisione di separarsi: Cosa dire ai figli quando ci si separa. Solitamente dopo questo momento sono varie le reazioni che i bambini/adolescenti possono avere: alcuni si chiudono nel silenzio, altri hanno reazioni di rabbia e pianto altri ancora hanno bisogno di tempo per capire.


Ogni bambino ha la sua reazione
Una cosa è sicura, per quanto la separazione venga gestita nel migliore dei modi, tutti i bambini ne soffrono. La loro reazione dipende da varie situazioni: il carattere, il momento in cui questa comunicazione avviene, l'età. Ma bisogna tenere presente, che anche quei figli che apparentemente si mostrano impassibili, stanno in realtà fingendo che il cambiamento non li abbia turbati. Trattengono le loro emozioni che sono pronte prima o poi ad esplodere. In tal caso non bisogna sforzarli a parlarne, ma occorre tenerli d'occhio per cogliere i segnali di malessere: una regressione (ricominciare a bagnare il letto o a mettere il dito in bocca per esempio), un'improvvisa aggressività, un calo dell'impegno scolastico o sportivo. Tra i campanelli d'allarme possono esserci anche inappetenza, nausea, mal di pancia, stitichezza e disturbi del sonno.


Come gestire le loro emozioni
Le reazioni dei bambini sono diverse anche a seconda dell'età; fino a 5/6 anni i bambini vivono la fase cosiddetta egocentrica, per cui si sentono responsabili di tutto ciò che avviene in casa e così anche i litigi tra mamma e papà e la decisione di separarsi vengono avvertiti come una colpa. In questo caso, ancora di più, i genitori devono rimarcare il concetto che i figli non hanno nessuna colpa e che di questa storia solo i grandi sono responsabili.
Per i bambini intorno ai 10 anni, la situazione è diversa: a questa età si cerca sempre un colpevole per ogni cosa perché ragionano secondo il nesso causa-effetto. Le reazioni più tipiche sono “di chi è la colpa?” oppure “chi ha lasciato chi?”. In questo caso non si deve cadere nella tentazione di colpevolizzare l'altro, ma ricordarsi sempre che la priorità è la serenità del piccolo e non il proprio desiderio di vendetta verso l'ex partner.
Gli adolescenti, invece, fuggono dal dolore: si allontano dai genitori cercando rifugio nelle case più accoglienti dei coetanei, dove trascorrono intere giornate respirando aria di “famiglia”. È un modo per farla pagare ai genitori che devono però trattenersi dall'arrabbiarsi e cercare invece di riflettere sui sentimenti dei figli.


Che fare
È molto importante, quando ci si separa, mettere al corrente di questa decisione i parenti, gli amici e gli insegnanti di ciò che è stato spiegato al bambino, pregando loro di dare al piccolo supporto e comprensione. Di fronte alle sue domande queste persone devono limitarsi a ripetere ciò che è stato detto dai genitori, senza aggiungere ulteriori dettagli. Quando la conflittualità tra i genitori è alta e i due non riescono a trovare un punto di incontro può anche essere utile rivolgersi ad uno psicologo che estraneo a coinvolgimenti emotivi, è maggiormente concentrato al bene del figlio.

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  separazione   divorzio  
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS

Questo sito Web utilizza "cookie" a fini statistici e per la navigazione nonché cookie di terze parti. Continuando la navigazione su questo sito, ritornandovi in seguito, cliccando sui link al suo interno o anche facendo scrolling dichiari pertanto di acconsentire al loro utilizzo. [Cookie Policy]  

Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami