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Pas: sindrome da alienazione parentale

Quando i genitori si separano litigando, spesso a farne le spese sono i figli.

Pas: sindrome da alienazione parentale

Qualche mese fa, in seguito ad un caso di cronaca, tv e giornali hanno incominciato a parlare di Parental Alienation Syndrome o Pas, un disturbo che colpisce i bambini contesi da genitori separati. In sostanza i bambini con questo disturbo hanno un rifiuto patologico nel relazionarsi con uno dei due genitori, frutto di un abuso psicologico da parte dell'altro.
Al momento però questa sindrome è oggetto di dibattito.

Vediamo insieme di capire qualcosa di più sulla Pas.
In Italia compare sempre più frequentemente una diagnosi di Pas a carico di un minore nelle cause giudiziali; alla base c'è quasi sempre una lite in corso tra marito e moglie in fase di separazione, che coinvolge inevitabilmente anche tutta la famiglia. Dal momento che i bambini per natura prendono posizioni rigide su qualunque evento, queste diventano ancora più solide se si tratta di cose che riguardano mamma e papà. È normale perciò che il bambino metta a prova i due genitori e possa finire per trovarsi a prendere le parti di uno o dell'altro. Se però il genitore, anziché sostenere il ruolo dell'altro nonostante i conflitti di coppia, ci mette del suo dando contro all'ex coniuge davanti al figlio, le situazioni possono peggiorare fino ad arrivare a casi limite.

Che cos'è la Pas
Richard Gardner, lo psichiatra che nel 1985 coniò il termine Sindorme da Alienazione Parentale, affermava che questo disturbo è una vera e propria forma di violenza emotiva, che può causare numerose patologie sia nel presente che nella vita futura del figlio.
La principale manifestazione è la “campagna” di denigrazione da parte del figlio nei confronti dell'altro genitore, fino ad arrivare al completo rifiuto. Il genitore alienante mette in mezzo il figlio e lo spinge ad allontanarsi dall'altro.

Tutto ciò crea nel bambino numerosi conflitti interiori che alla lunga possono causare alcune psicopatologie, tra cui:

  • sviluppo di una personalità narcisistica
  • esame di realtà alterato
  • indebolimento della capacità di provare emozioni
  • mancanza di rispetto per l'autorità, non solo genitoriale
  • disturbi dell'identità di genere
  • paranoia.

 


 

Credits: Foto di @veraarsic | Pexels

Mettersi nei panni del minore
Non sempre purtroppo ci si riesce a separare in modo civile, ma quando ci sono dei figli, il primo passo dovrebbe essere quello di non attaccare l'ex compagno davanti a loro; si tratta di uno sforzo che va fatto nel rispetto del figlio, un atto d'amore dovuto. Bisognerebbe imparare a mettersi nei panni del minore che, da un giorno all'altro, si trova a vivere dei giorni con la mamma e altri con il papà. Ogni casa spesso ha regole e abitudini diverse e i genitori dovrebbero discuterne tra loro senza coinvolgere il figlio.
Le coppie con figli che non riescono a separarsi in modo civile dovrebbero rivolgersi ad un servizio di mediazione famigliare. L'obiettivo è quello di far lavorare insieme i genitori anche quando non sono più in coppia, senza l'astio e i rancori che spesso prendono il sopravvento all'interno di un rapporto che si sta spezzando.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  genitori   separazione  
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