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Il figlio sandwich, il secondo di tre fratelli

Il bambino sandwich, ovvero quello di mezzo, il secondo di tre fratelli. Quali esigenze ha e come non trascurarlo

Il figlio sandwich, il secondo di tre fratelli

Essere genitori non è facile, pur leggendo libri e manuali, impegnarsi ogni giorno in una vita che, da quando arrivano i figli, cambia totalmente richiede una riserva di energia, amore e pazienza immensi.
La prima volta che si diventa genitori si inizia un'avventura unica ed emozionante, dove tutto è nuovo, dove ogni cosa si vive per la prima volta, cercando di capire se i propri comportamenti sono giusti o sbagliati.
Quando in famiglia arriva poi il secondo pargolo ci si rende conto di come le dinamiche cambino, sia tra i due genitori che tra loro ed i figli, perché è necessario gestire le prime gelosie, i capricci ecc.
Se poi in questa famiglia arriva il terzo figlio le cose si fanno ancora più complesse da una parte, ma affascinanti dall'altra, poiché si crea un nucleo molto ricco e stimolante, all'interno del quale si devono ripetere per la terza volta azioni, comportamenti, atteggiamenti già vissuti ma che acquistano, in virtù del nuovo nato, una luce comunque nuova.

Il secondo figlio che ruolo ha e come vive questa situazione?
Si dice che tra fratelli si crei un legame molto forte, che a volte sfocia in litigate furiose o in segni di affetto e di protezione che fanno commuovere. Il caso del secondogenito di tre figli è definito da molti psicologici e studiato come Sindrome del bambino sandwich, poiché si posiziona tra il maggiore e il minore. La sua necessità sarà quella di far rispettare il proprio spazio prima che venga prevaricato dagli altri due!
I genitori dovranno porre maggiore attenzione se si crea una dinamica familiare di questo tipo, evitando imparzialità e comportamenti, anche se non totalmente consci di preferenze!
Nel secondogenito si potrebbe insidiare, prima subdolamente poi in modo molto poco velato, una forte gelosia verso entrambi i fratelli, che dovrà essere assolutamente gestita e contenuta, o meglio risolta da entrambi i genitori, non creando appunto situazioni favorevoli a questo sentimento.
La rivalità nasconde la paura di perdere attenzione e affetto da parte dei genitori, che invece potrebbero, a detta del secondogenito, apprezzare qualità “maggiori” nel più grande e avere un sentimento protettivo e attento nei confronti del più piccolo.
Gli psicologi chiamano ruminazione nervosa questo atteggiamento di incapacità a gestire positivamente e costruttivamente il successo dei fratelli.

Credits: Foto di @Markus Spiske | Pixabay
Come affrontare la situazione in famiglia
A volte basta molto poco per evitare che si radichi questo comportamento, ad esempio sarà utile sdrammatizzare, usare dell'umorismo, ma non l'ironia, ovvero il prendere in giro, poiché i bimbi vanno cresciuti con il sorriso e mai con lo scherno.
Ridere fa bene alla salute e può essere di aiuto per alleviare un peso inconscio, così come dedicare del tempo opportuno e adeguato a ciascun figlio, in base alle sue necessità, apprezzarlo per ciò che fa, elevare le sue qualità quando ci si trova a quattrocchi con lui.
Il bambino sandwich va trattato come “unico” al pari di tutti gli altri figli, discutere le sue eventuali gelosie, parlarne, esternare i suoi sentimenti e saperli accettare sarà di grande aiuto.
La famiglia è come una comunità in cui tutti sono importanti e nessuno deve salire da solo sul podio a guardare dall'alto gli altri, usare la calma e la pazienza aiuta sempre molto.

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  figli  
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