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A che età lasciare i figli a casa da soli?

I numerosi impegni di lavoro, i nonni non sempre disponibili, la mancanza di una rete sociale adeguata spinge sempre più genitori a dover lasciare i figli a casa soli: ma c'è un'età giusta per farlo?

 A che età lasciare i figli a casa da soli?

Spesso capita di leggere sul giornale di genitori denunciati per aver lasciato i propri pargoli qualche ora in solitudine tra le quattro mura domestiche; pertanto molte mamme e papà si domandano a che età sia possibile lasciare i figli a casa da soli, ovviamente non per intere giornate, ma in determinate circostanze.
Purtroppo la vita frenetica lavorativa, i mille impegni di tutta la famiglia e l'impossibilità in molti casi di poter contare su nonni o parenti vicini, costringe i genitori a dover responsabilizzare prima i figli e a renderli autonomi e indipendenti. Ma c'è un momento della vita considerato migliore sia da un punto di vista legale che psicologico?

La legge e la prassi
Sull'argomento a che età lasciare i figli a casa da soli legge e prassi spesso non coincidono: da un punto di vista legale i genitori possono concedere questo “permesso” solo a partire dai 14 anni, sebbene sia lecito farlo anche prima solo per brevi periodi di tempo in condizioni di sicurezza.
In realtà l'esperienza sottolinea che a partire dai 10 anni un bambino sia in grado di poter rimanere solo per esempio se mamma o papà devono uscire per fare la spesa, fare una commissione o comunque hanno un impegno che li tiene occupati per poco tempo.

Ogni bambino è diverso
Da un punto di vista psicologico la cosa cambia nettamente, perché se è vero che intorno ai 10 anni solitamente si concede al figlio di andare e tornare da scuola da solo o recarsi al vicino oratorio o palestra, è anche vero che ogni bambino è diverso per carattere, esperienze vissute e predisposizione.
Al di là di quella che è la messa in sicurezza dell'abitazione, del dare al figlio la possibilità di rivolgersi a vicini di casa o parenti, di comunicare con lui durante l'assenza e di insegnargli cosa fare nei casi di emergenza, la cosa fondamentale da fare quando si vogliono lasciare i figli a casa da soli è parlare con loro, sondare le loro paure, i loro timori ma soprattutto non pretendere nulla se vengono espressi dubbi e perplessità.


La sicurezza emotiva
Molto spesso capita che siano proprio i figli a chiedere di rimanere a casa mentre la mamma va a fare la spesa o va a trovare qualcuno; questa richiesta fa capire che il bambino sta crescendo, si sente sicuro emotivamente e nella sua abitazione.
Se la richiesta non parte da lui, ma il genitore ha l'esigenza ogni tanto di doverlo lasciare da solo, allora è importante capire come il bambino percepisce la sua casa, se ha paure particolari e sondare se l'idea di stare solo per un po' lo spaventi o invece lo faccia sentire tranquillo.
Non andrebbe mai spinto troppo facendo paragoni con altri ragazzini, perché potrebbe accettare solo per accontentare gli adulti, ma accumulerebbe estrema angoscia e ansia.
I genitori hanno il compito, anche in questo caso, di tranquillizzare il figlio, rispondere alle sue domande, non sminuire i timori ma capire che forse non è ancora giunto il momento e che perciò bisogna trovare altre soluzioni.

Di , © Riproduzione Riservata
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