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Come spiegare ad un bambino la morte del suo animale

Crescono, giocano, si coccolano e trascorrono molti momenti insieme proprio come due veri amici: il rapporto tra bambini e animali domestici è unico e crea molte gioie. Ma quando l'amato pet si ammala e muore può essere un vero trauma per i piccoli di casa

Come spiegare ad un bambino la morte del suo animale

Sono sempre di più i pet lovers che convivono con cani, gatti e conigli: single, coppie, ma anche famiglie dove i piccoli di casa nascono e crescono con dei compagni di gioco e di coccole pelose.
Se da un lato questo rapporto tra infanti e cuccioli è uno dei legami più belli e dolci che si possano creare, nel momento in cui la bestiola si ammala e muore può generare una grande sofferenza.
Ovviamente anche gli adulti non sono esclusi dal dispiacere che assale quando si perde il proprio amico a quattro zampe, ma i grandi hanno una capacità di elaborazione del lutto più strutturata rispetto ai piccoli e per questo motivo è importante spiegare al bambino la morte del suo animale.
In che modo? Vediamo insieme come comportarsi.

La verità sempre!
Molti genitori, totalmente in buona fede, pensano che nascondere brutti avvenimenti come catastrofi o malattie preservi i propri figli dalla sofferenza e li faccia essere più sereni. Raccontare bugie o celare la realtà, però, non fa diventare adulti meno ansiosi, ma semplicemente crea un mondo illusorio e quando i piccoli cresceranno si troveranno in difficoltà ad affrontare la realtà. Pertanto il consiglio è spiegare sempre ad un bambino la morte del suo animale, usando parole semplici ma vere. “Non tornerà più?”, “non si sveglierà?”, inutile rimandare la sofferenza, meglio parlarne, rispondere in modo preciso alla domanda, piangere insieme, solo così è possibile elaborare e ripartire.
È sbagliato illudere il bambino che il proprio cucciolo tornerà, servirebbe solo ad aumentare la sua tristezza.
Meglio invece che il piccolo pianga, si arrabbi, esprima le sue emozioni, perché in questo modo riuscirà poi ad accettare la realtà.

Credits: Foto di @Filipa Santos | Pixabay
Favole e cerimonie
I bambini incominciano a capire il concetto di morte come situazione ineluttabile intorno ai 7 anni ciò non vuol dire che prima non la comprendono, ma per loro il concetto di "sempre" è difficile da concepire.
In ogni caso, se l'animale è anziano o malato è importante spiegare al vostro bimbo cosa sta succedendo; in questo caso lo si prepara piano piano al fatto che un domani il vostro amato amico non ci sarà più.
Se è necessario un intervento di eutanasia evitare di far assistere il piccolo, mentre se il ragazzino è adolescente gli si può permettere di andare tutti insieme dal veterinario.
Prima di questo momento è importante lasciare il bambino con il suo amico a quattro zampe, così da poterlo salutare, accarezzare e coccolare prima dell'addio.
Un suggerimento è anche quello di fare una piccola cerimonia per l'animale che non c'è più, chiedere al bimbo di fare un disegno che rappresenti l'animale e ricordare i bei momenti insieme.
Quando il bambino è molto triste e piange, può essere molto utile raccontargli la favola del “Ponte dell'arcobaleno” di tradizione indiana: questa storia narra che cani e gatti, quando muoiono si ritrovano sul ponte dell'arcobaleno, un posto con dei prati immensi dove gli animali possono correre, mangiare e giocare insieme.

Di , © Riproduzione Riservata
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