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Ritorno a scuola

L’odiata scuola, se presa nel verso giusto, può anche essere piacevole: ecco qualche trucco per i genitori

Ritorno a scuola

Da metà settembre tutti i bambini dalle elementari in avanti tornano sui banchi di scuola. Dopo più di due mesi di vacanza cosa significa questo ritorno allo studio e alle giornate passate in un’aula coi libri davanti? Per diversi bambini, soprattutto i più piccoli e i più vivaci, è spesso fonte di stress. Per riprendere il ritmo in modo positivo e naturale i genitori devono aiutare i propri figli e invogliarli.

Per voi alcuni consigli su come affrontare questo periodo dell’anno, a volte un po’ critico.


Ritmi quotidiani
L’estate è sicuramente stata un momento di svago e divertimento per i bambini, indipendentemente dalle vacanze fatte, la possibilità di avere più ore per giocare e stare all’aperto al sole è per loro fonte di benessere e gioia. Non va assolutamente fatta mancare questa parte ludica, sia durante le vacanze estive che tutto l’anno, ma va dosata con sapienza, per non avere lamentele dopo.
Allora sì allo svago e al divertimento, ma sempre accompagnato da almeno 2 ore al giorno di compiti delle vacanze. Al ritorno a scuola non si sarà dimenticato tutto ciò che si è fatto e si riuscirà a riprendere meglio grazie ai ripassi iniziali di rito.
Adesso che gli orari della giornata sono dettati dai vari impegni scolastici o pomeridiani, è sano che i bambini prendano l’abitudine ad andare a letto alla stessa ora, mai tardi perché hanno bisogno del sonno per crescere. Anche la sveglia dev’essere puntuale ogni giorno, in modo da poter fare colazione e prepararsi per uscire senza fare tutto di corsa. Nel giro di una settimana il corpo avrà riacquistato i giusti ritmi e non ci sarà quasi più bisogno del suono della sveglia la mattina.


Alimentazione
La dieta è importante, quella di un bambino è fondamentale. In fase di crescita l’alimentazione dev’essere completa e corretta, per rimanere in salute e riuscire ad affrontare con la giusta dose di energia gli impegni di studio e attività varie.
La colazione dev’essere abbondante, meglio se comprende latte, zuccheri e frutta. Optate per cibi naturali e sani, come dei dolci fatti in casa: fare due semplici torte a settimana per la prima colazione richiede davvero poco tempo. Evitate il più possibile le merendine confezionate, non sempre sinonimo di salute.
Il pranzo deve essere vario e sostanzioso. Se i bambini si fermano alla mensa scolastica è solitamente previsto un menu studiato apposta da una nutrizionista, che di solito prevedono un primo e un secondo con contorno poi frutta e a volte un dolce leggero. Quindi anche per i pranzi a casa si può prendere spunto.
Merenda e spuntino sono da fare, ma sempre con alimenti leggeri: dare un pezzo enorme di pizza ad un bambino come snack di metà mattina rischierà soltanto di farlo sporcare e provocargli sonnolenza alla ripresa delle lezioni, perché troppo complesso da digerire.
La cena va fatta a casa, con cibi buoni e leggeri, per poter avere un sonno rilassato e riposarsi per bene. Essendo probabilmente l’unico pasto che la famiglia riesce a fare insieme, sarebbe meglio spegnere la tv e sostituirla con il dialogo, raccontandosi della giornata passata e collaborando sia alla preparazione che al riordino una volta terminato di mangiare. Sono abitudini sane che è giusto trasmettere ai bambini, per farli sentire davvero parte di una famiglia. Anche se durante l’adolescenza rifiuteranno queste “inutili imposizioni dei genitori”, più avanti non preoccupatevi che le apprezzeranno molto.


Studio e gioco
Come in tutte le cose, l’equilibrio è fondamentale. Se i bambini passano la mattina a scuola e hanno tutto il pomeriggio libero, è utile dividere il loro tempo con orari prestabiliti: pranzo, breve gioco o riposo, compiti a casa (trovate utili consigli qui: Come far fare i compiti a casa), gioco o attività sportive.
Dare loro orari li aiuterà ad organizzarsi e a prendere un ritmo utile; inoltre spezzare i momenti di studio con altri di svago li agevola nella concentrazione.
E’ consigliato far fare loro sport, quello che preferiscono o quello dove vanno gli amici, non importa, ma comunque serve moltissimo come valvola di sfogo, soprattutto ai più viviaci ed irrequieti.
Per i bimbi più portati va anche bene far fare una lezione di una lingua straniera a settimana, ma dev’essere un piacere e adatta alla loro età, non un peso in più.


Gioco a premi
E’ sempre utile stimolare i bambini, partecipare con entusiasmo alla loro giornata, incuriosirli in quello che fanno. Andare a scuola difficilmente piace ai più piccoli, ma se motivati adeguatamente da genitori ed insegnanti, non si presenteranno problemi di rifiuto.
Per i bambini a cui serve dare una motivazione in più è anche possibile organizzare una sorta di “gioco a premi” a casa. Bisogna preparare un cartellone colorato su cui verranno disegnate delle griglie corrispondenti alle varie attività della giornata, ad esempio: scuola, compiti, sport, aiuto in casa. Per ogni buon voto a scuola, per ogni risultato raggiunto nello sport o per ogni lavoretto domestico fatto, si aggiunge una stella nella colonna corrispondente. Alla fine della settimana si contano le stelle e, se si è raggiunto il un numero prefissato, si ottiene un premio. Una giornata alle giostre, un giro allo zoo, un’ora in più ai videogiochi o un dolce goloso: date ai bimbi l’opportunità di scegliere cosa preferiscono. Sempre meglio dare delle opzioni che sapete possono interessare loro, ma forse meglio evitare premi in soldi o in giochi costosi.
Siete voi che conoscete i vostri figli e dovrete comprendere cosa fa loro bene e può aiutarli.

La scuola è un dovere, ma se preso nel modo giusto, tra alti e bassi normali, sarà fonte di soddisfazione per voi e per i bambini stessi.

Di Ilaria, © Riproduzione Riservata
TAG  scuola   compiti  
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