Home » Mamma » Età scolare » L'ora di religione a scuola

L'ora di religione a scuola

A Settembre si torna a scuola e, tra le tante scelte, c'è anche quella relativa all'ora facoltativa di religione: farla o no? A voi genitori la scelta!

L'ora di religione a scuola

Ora di religione a scuola
L'ora di religione una volta alla settimana è facoltativa, sta al genitore scegliere se farvi partecipare il proprio figlio durante il percorso formativo predefinito dal POF (piano di offerta formativa) oppure no. Ovviamente se il bambino appartiene ad un'altra religione rispetto a quella cristiana, predominante nel nostro paese, non la seguirà e sarà impegnato in un'altra attività, ad esempio piccoli laboratori.
 
Nord e sud
Al nord rispetto al sud dell'Italia la “diserzione” da quest'ora sarebbe più alta: soprattutto nelle grandi città si può pensare ad un “no” da parte di famiglie di non credenti, ai quali si devono però aggiungere le moltissime famiglie di immigrati appartenenti ad altre religioni.
La media nazionale di esoneri in questi ultimi anni è salita al 12%, vi sono circa 20.000 tra bambini e ragazzi che si astengono nel seguire quest'ora.

Utilità e senso di questo insegnamento

Da anni vi è un dibattito sull'utilità e il senso dell'insegnamento proveniente da quest'ora, comunque prevista nel piano delle ore scolastiche. La cosa importante è quella di leggere bene i dati di questo abbandono, ovvero si tratta di bambini appartenenti alla religione cattolica che non seguono l'ora di religione, lo stesso vale alle superiori.
Ma la non frequenza non vuol dire che non vi sia interesse per i temi religiosi, anzi spesso proprio dai giovani arrivano le domande più profonde e spirituali.
Dunque non si tratterebbe di indifferenza verso la fede, ma di poca o scarsa volontà a seguire un percorso strutturato e articolato durante l'anno scolastico, collegata ai pochi stimoli che gli oratori darebbero.
Forse bisognerebbe puntare proprio sulle persone preposte all'educazione religiosa e far sì che rendessero il tempo a loro disposizione più affascinante, in modo da saper dare risposte a dubbi e creare dei momenti di riflessione.
 
Affrontare i problemi

L'ora di religione è giusto che resti facoltativa, è corretto che ogni famiglia abbia la libertà di poter scegliere, la possibilità di far seguire un percorso che presenta delle domande o meglio dei problemi che devono essere seguiti da riposte, da soluzioni, o meglio dalla possibilità di far ragionare con delle soluzioni.
Se i genitori sono laici potranno scegliere se discutere con il proprio figlio di questioni spirituali e questa modalità rappresenterà anche un collante per la famiglia stessa, un insegnamento che va oltre la spiritualità e la religiosità, poiché è una forma mentale che aiuta i membri della famiglia a essere uniti e solidali l'un con l'altro e ad affrontare la vita insieme.
Uno dei problemi maggiori dei nostri giovani è quello di “non avere problemi” perché i genitori cercano di spianare la strada il più possibile, ma un corretto insegnamento, religioso o laico che sia, prevede invece il contrario, ovvero dimostrare la presenza nella nostra società fa di problemi che in qualche modo, oggi come ieri, vanno risolti e non rimandati o peggio ignorati.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  scuola  
CONDIVIDI

LASCIA UN COMMENTO


GOOGLE ADS


Accedi con facebook Accedi con google



Hai dimenticato la Password?
Non sei ancora iscritto?

Ricordami