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Pidocchi

Un problema che può emergere durante l’anno scolastico è quello dei pidocchi, che il bambino frequenti l’asilo nido, piuttosto che la scuola materna ma anche le elementari, può accadere che un giorno entrando a scuola ci sia in bacheca l’avviso che: “nella comunità scolastica si son evidenziati casi di pediculosi”

Pidocchi


Niente panico o esagerati allarmismi! Come sempre le cose vanno prese di petto e in questo caso… di testa.
Cerchiamo di conoscere meglio il nemico, questo è il miglior modo per sconfiggerlo.
Il pidocchio (Pediculus Humanus Capitis) è un piccolissimo insetto che ha proprio un  grande amore per le testoline dei bambini, e più in generale per i capelli dell’uomo.

A guardarlo bene è simile ad una piccola formichina, ha infatti sei zampine, usate con grande tenacia per ben attaccarsi alla base del capello, il suo colore è variabile dal bruno al trasparente, le sue fonti di cibo sono rappresentate da sangue e sebo, a seguito della sua puntura inocula delle sostanze  irritanti fonte del ben conosciuto prurito.

Che cosa fare in caso di cartello informativo sopra citato?

Semplicemente con molta attenzione e pazienza converrà subito controllare i capelli del bambino, alla ricerca dei lendini, meglio conosciute come “uova”.
Hanno forma allungata, il colore grigio-bianco, sono piccolissime nell’ordine del millimetro,  ma visibili a occhio nudo, restano incollate alla base del capello, soprattutto riscontrabili in due zone: nuca e dietro le orecchie.
A una settimana dalla deposizione le uova si schiudono e il pidocchietto comincia a crescere, la vita media è di circa un mese, da tenere presente che le femmine depongono circa  10 uova al giorno.

L’unica forma preventiva e al contempo pre-curativa è il controllo, da fare con molta attenzione, anche se i sintomi non vi sono.
Non esistono invece prodotti preventivi da applicare sul cuoio capelluto, così come non serve a moltissimo tagliare i capelli, inoltre è da combattere il luogo comune che,  associa il pidocchio al cattivo igiene della persona e dell’ambiente in generale, correlandolo ad un livello sociale ed economico basso.

In realtà nessuno è esente dall’attacco dei piccoli infimi insettini, poiché la trasmissione, avviene semplicemente per contatto tra individui, basti pensare alle brandine tutte messe in fila nel momento della nanna e il gioco è fatto.

Nel caso di pediculosi, si dovrà andare in farmacia e acquistare i prodotti specifici per il debellamento.
Si tratta di prodotti alla cui base è presente una di queste sostanze: permetrina, piretro idi o malathion.
Le applicazioni vanno compiute seguendo pedestremente le indicazioni riportate in etichetta e ovviamente, vanno controllati tutti i membri dello stesso nucleo familiare, i quali saranno sottoposti al medesimo trattamento in caso di rilevamento positivo.

Secondo dei test pubblicati in una rivista specializzata in pediatria “Pediatrics” è stato inventato un particolare Phon il “Lousebuster”, prodotto in America, dal quale fuoriesce un potentissimo getto di aria fredda che andrebbe a disidratare i pidocchi, insomma un attacco glaciale e naturale.
Al momento non  è ancora in commercio, ma lo aspettiamo con ansia, potrebbe essere davvero utile.

In alcune scuole si opta per un controllo a cadenza periodica che è effettuato magari dalle stesse insegnanti che con il tempo sono diventate esperte nel riconoscere prontamente i piccoli nemici.
Questa scelta non va vissuta in modo negativo o mortificante né per le mamme e tanto meno per i bambini, poiché ha il semplice fine di prevenire o curare tempestivamente un problema che se non preso in tempo ha una velocità di espansione sociale abbastanza elevata. Senza considerare che non si delimita solo ed esclusivamente alla scuola, ma si sviluppa anche poi sul territorio domestico o negli uffici.
Quindi il problema”pidocchi” va vissuto serenamente e senza troppa preoccupazione o drammaticità, ma con tanta pazienza, buona vista, nel caso fosse carente inforcate bene gli occhiali e con un filo di ironia,anche i bimbi la vivranno meglio.

Di © Riproduzione Riservata
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