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Come aiutare i figli ad integrarsi a scuola

Andare d'accordo con compagni ed insegnanti aiuta il bambino a tornare sui banchi più volentieri e a superare ogni piccolo ostacolo quotidiano

Come aiutare i figli ad integrarsi a scuola

Le vacanze estive stanno ormai finendo e tra poco molti studenti dovranno riprendere l'attività scolastica. Per qualcuno sarà l'inizio di un nuovo ciclo di vita, per qualcun altro solo il proseguimento di qualcosa che è stato interrotto a giugno per riprendere a settembre.

Per molti alunni la ripresa scolastica significa anche cambiare compagni, classe o insegnanti perché nel frattempo ci sono stati trasferimenti, bocciature o semplicemente è il passaggio obbligatorio ad un nuovo ordine scolastico.

Qualunque sia il motivo si tratta di un momento delicato, da affrontare con rassicurazione e aiutando il figlio ad assumersi nuove responsabilità.


Credits: Foto di @White77 | Pixabay
La prima elementare
L'ingresso del bambino alla scuola primaria corrisponde al completamento di un processo di crescita; si tratta del passaggio da mondo soggettivo a realtà oggettiva, governata da regole condivise che richiedono impegno e adattamento. Se la scuola materna aiuta il piccolo in questo passaggio, è anche vero che nella scuola elementare cambiano i doveri, viene richiesta maggiore responsabilità e c'è una minore protezione.
L'inizio della scuola è un passaggio fondamentale nella vita di un bambino e più sarà sereno, migliore sarà il rapporto che il bambino avrà con l'istituzione scolastica futura.
In tutto ciò la famiglia riveste un ruolo importante nella capacità dei bambini di ambientarsi in classe, superare i primi ostacoli e integrarsi con i compagni.
Da evitare assolutamente atteggiamenti ansiogeno protettivi o al contrario freddi e troppo razionali.
La modalità vincente, invece, è quella in cui le sensazioni del bambino vengono messe al primo posto e i genitori rassicurano e ascoltano i figli, intervenendo solo quando il bambino chiede aiuto, rispettando cosi' la sua intimità emotiva. Infine i genitori, anche se non lo sono, dovrebbero mostrarsi tranquilli, fiduciosi e rilassati.

Integrazione scolastica
Se da un lato i genitori e il loro atteggiamento sono fondamentali nel far vivere al bambino con tranquillità questo momento, è anche vero che un ruolo chiave lo hanno anche gli insegnanti, che dovrebbero informare in modo completo gli allievi sulle novità scolastiche, su quello che ci si aspetta da loro, ma anche su spazi e tempi dedicati al gioco, alla pausa e alla ricreazione.
Altro compito dei docenti sarebbe quello di prestare attenzione alla socialità di tutti gli alunni, e nel caso di bambini più chiusi o timidi, cercare di coinvolgerli in maniera graduale, dando fiducia e puntando sugli aspetti positivi che anche la timidezza può avere.
In questa fase sono fondamentali tutte le attività scolastiche che hanno a che fare con le emozioni!

Foto di @Mihail_fotodeti | Pixabay
Cambiare scuola

Anche il passaggio da scuola elementare alle medie o alle superiori, o comunque cambiare scuola per un trasferimento, è un momento importante, perché l'alunno deve abbandonare le sue sicurezze, i suoi amici, i suoi insegnanti e ricostruire tutto da capo. I genitori dovrebbero in questi casi prestare attenzione alle reazioni del figlio, magari iscriverlo anche a attività extra scolastiche che lo aiutano ad integrasi maggiormente sul territorio e infondere sicurezza.

Alcuni suggerimenti
Scuola nuova significa nuove materie da studiare, tanti professori nuovi e compagni di scuola diversi. Tutti i cambiamenti, in qualsiasi periodo della vita, possono portare turbamento. Spesso si ha paura di non essere accettati nel nuovo contesto o di non esserne all’altezza. Spesso, proprio a causa di questi timori, i bambini assumono dei comportamenti che non avevano mai avuto, che ci appaiono strani: in realtà lo fanno per cercare di integrarsi coi compagni nuovi e sentirsi più grandi e ben voluti.
Il compito dei genitori in questa fase è stare molto vicini ai propri figli, invitarli, senza forzature, a confidarsi, a parlare delle proprie paure e dei propri problemi. Anche la scuola può venire in aiuto, spesso infatti i professori sono sensibili a questi problemi e cercano di lavorare molto anche sulla socializzazione degli alunni e le dinamiche di gruppo, proponendo lavori di gruppo, attività stimolanti e divertenti che possano aiutarli a conoscersi e ad apprezzarsi. Se avete paura che vostro figlio non sia riuscito ad integrarsi parlatene subito con i suoi insegnanti. Non allarmatevi comunque perché generalmente si tratta di un disagio transitorio.

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  scuola  
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