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Homeschooling, la scuola a casa

Homescooling, educazione parentale, unschooling. Se ne parla molto ma in pochi scelgono queste strade per educare i propri figli. Cerchiamo di saperne un pò di più

Homeschooling, la scuola a casa

In molti non sanno che ci sono famiglie che decidono di educare i propri figli tra le mura domestiche, appoggiandosi a gruppi di lavoro o avvalendosi dell'aiuto di insegnanti privati.
In Italia sono una minoranza, ma sempre più genitori si pongono domande su cosa sia esattamente l'homeschooling, di cui tanto si parla, e se sia o meno compatibile con la realtà quotidiana di una famiglia “normale”.

Homeschooling, educazione parentale, scuola familiare, sono sinonimi che si riferiscono ad una situazione in cui sono i genitori ad assumersi la responsabilità di educare i propri figli nell'ambito dell'ambiente domestico e familiare.
Si tratta di una scelta difficile e coinvolgente che, dal momento stesso in cui viene presa, influenza totalmente la vita e l'organizzazione familiare.
Sia infatti che si decida di organizzarsi in maniera indipendente per dare un'educazione completamente individualizzata al bambino, sia che ci si appoggi a gruppi di lavoro o ci si avvalga dell'aiuto di un tutor o di insegnati privati, la responsabilità sull'educazione e quindi sulla vita fuura del bambino è al 100% nelle mani dei genitori.

Credits: Foto di @anniespratt | Unsplash
Ma andare a scuola non è obbligatorio?
In Italia la legge permette alle famiglie di provvedere all'educazione dei propri figli, ovviamente dimostrando di potersene incaricare sia a livello economico che delle competenze. I bambini dovranno in ogni caso sostenere un esame annuale.

Come si svolge una “giornata tipo” in una famiglia che ha scelto l'homeschooling?
Partendo dal presupposto che l'educazione non avviene necesariamente su un libro, ma che qualsiasi situazione quotdiana può fornire lo spunto per la “lezione” del giorno è facile capire che non ci sono orari delle lezioni né una routine prefissata.
Una visita al museo, le vacanze in montagna o al mare ma anche la spesa al supermercato sono tutte situazioni ideali per far riflettere i bambini de educarli nel senso più amplio del termine.
 
I bambini educati secondo questo metodo rischiano di crescere isolati dai coetanei?
Il confronto sociale non avviene, o quanto meno non dovrebbe avvenire, esclusivamente sui banchi di scuola. Chi sceglie l'homeschooling sostiene che l'ambiente scolastico invece di fomentare la solidarietà tra coetanei finisce per fomentare la competitività e l'invidia.
Occasioni per confrontarsi con altri coetanei non mancano nella vita delle famiglie che educano in casa i propri figli: gruppi di lavoro, corsi di materie e attività concrete, ma anche la pratica dello sport aiutano il bambino a integrarsi nell'ambiente sociale.

Homeschooling è diverso da unschooling
Quando si parla di unschooling invece ci si riferisce alla negazione non tanto dell'educazione tradizionale, ma del concetto stesso di educazione.
Lo scopo dell'unschooling, o apprendimento naturale, è quello di lasciare che i figli seguano naturalmente le proprie inclinazioni senza ricevere un'educazione programmata da un adulto.
Se le famiglie che scelgono l'homeschooling in Italia sono poche, quelle che scelgono l'unschooling sono ancora meno, e questa pratica è ancora quasi del tutto sconosciuta.
Un'alternativa più moderata è quella di non rifiutare l'educazione tradizionale, ma di integrarla con attività pomeridiane mirate ad arricchire le carenze che la scuola, per sua stessa natura, non è in grado di offrire. In questo modo anche i genitori che non se la sentono di assumersi la responsabilità completa dell'educazione dei figli possono offrirgli un'attenzione pesonalizzata senza limitare l'apprendimento ai banchi di scuola.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  scuola   educazione  
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3 COMMENTI   Vuoi lasciare un commento?

  1. Inviato da sandyanna
     

    Completamente favorevole! i miei figli vanno a scuola, ma sono io ed un'amica maestra che prendiamo cura dell'insegnamento base affinchè imparino davvero e non ingurgitino solo le informazioni minime passate dalle maestre e tanto per avere un voto....quello che insegnao a scuola è solo correre da un capitolo all'altro e spesso si trovano genitori che "comprano" il voto da insegnanti compiacenti e corrotti..;risultato: da anni imparano di più con me che non sui banchi ...ormai la politica è diventata cosi': passato il trimestre e l'esame, cancellano tutto dalla testa e oppp, vanno avanti!!!! cosi' si crea un mondo di ignoranti e di corrotti! ma credetemi, è una gran sfida, che io posso affrontare anche se ci è puire andata di mezzo la mia salute, ma molte madri lavorano o non hanno l'istruzione o la capacità adatta all'insegnamento...

  2. Potresti darmi dettagli su
    "In Italia la legge permette alle famiglie di provvedere all'educazione dei propri figli,"
    -Requisiti dei genitori?
    -tipo/i di esame annuale?
    -modalità operative (permessi/richieste ?)
    ho una nipote che ha fatto la prima media e non vuole frequentare la scuola (pubblica /privata)!!!
    Grazie

  3. Inviato da Viola78
     

    Ciao manliofiliberto, per quanto riguarda l'homeschooling in età di scuola media ti ricordo che l'esame di terza media è obbligatorio e dovrete concordare con il direttore didattico della vostra zona le modalità di svolgimento. Per i requisiti dei genitori non viene richiesta nessuna caratteristica specifica, ma bisogna garantire l'educazione fino ai 16 anni. Ti consiglio anche di visitare questo sito www.controscuola.it dove tu e la tua famiglia potrete confrontarvi con molte altre che stanno facendo il vostro stesso cammino. In bocca al lupo!!

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