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Centri estivi per bambini

Occupare il tempo dei bambini è una cosa molto importante, ma cosa fare quando le scuole finiscono? E se i genitori lavorano, dove sistemare i bambini? La soluzione è quella di iscriverli ai classici “grest”, ovvero i centri estivi

Centri estivi per bambini

I centri estivi sono organizzati da agenzie – cooperative private e ovviamente a seconda dei servizi che offrono, viene stabilita la quota di partecipazione. Per quanto riguarda le attività sportive si possono trovare nuoto, tennis, basket, pallavolo e tanti altri ancora. E poi laboratori didattici utilizzando materiali di recupero, dalla carta alla plastica.
E poi ancora, spazio ai giochi di squadra e al gioco libero sicuramente.

Il prezzo come dicevamo varia e così anche il periodo, può durare un mese o per tutta l'estate.
Per una settimana un bambino dall'età media di 8 anni può costare circa 150 euro, cifra che include anche il pranzo e la merenda. L'orario del centro estivo è più o meno dalle 8 alle 18. In tutto questo tempo il bambino non solo si divertirà ma imparerà anche molte cose. E volendo, può portare anche i compiti delle vacanze.

Abbiamo detto che i centri estivi sono gestiti dalle cooperative, ma chi sta tutto il giorno a contatto con dei bambini?
Le cooperative assumeranno delle animatrici appositamente preparate con specifici corsi. Per un bambino è indispensabile stare insieme agli altri coetanei per poter crescere e confrontarsi con loro. Motivo in più per non far annoiare i bambini, soprattutto durante la stagione estiva e ancora di più se abitano in una grande città.
Per i piccoli, la partecipazione al centro estivo rimarrà un'esperienza indimenticabile da ripetersi poi ogni anno. Ci sono poi i grest organizzati dagli oratori delle parrocchi che con una cifra  davvero esigua offrono tanti servizi.
Non tutti i bambini però frequentano i centri estivi ed è chiaro che non è un obbligo, ma d'estate la vita quotidiana dei genitori è sempre la stessa: lavoro, casa, lavoro, e i figli vengono magari “sballottati” dai nonni.
Giornate lunghe e noiose che aggiunte al caldo, sono davvero come un k.o per il bambino, che per tutta risposta se ne starà tutto il giorno a casa, davanti alla televisione piuttosto che alla playstation.

Un bambino che frequenta il centro estivo inoltre, potrà conoscere gente nuova e fare amicizia con altri coetanei, potrà giocare e imparare un sacco di sport, potrà confrontarsi con i nuovi amici e fare tantissime attività utili che non lo faranno diventare un bambino sedentario.
I centri estivi vengono organizzati all'interno delle scuole oppure in grandi parchi con la possibilità di praticare sport, oppure in piscina o ancora all'interno di strutture proprie.

Il pasto che comunque è comprensivo di merenda arriverà dal servizio ristorazione con cui la cooperativa avrà avviato un rapporto per tutta la durata del grest, pasto che è composto da un primo, un secondo, frutta, pane e merenda per il pomeriggio. Più o meno il menù sarà quello che è in vigore a scuola durante l'anno scolastico.

Se qualche bambino è affetto da allergie, intolleranze o non mangia determinati alimenti, dovrà preventivamente avvertire i gestori con tanto di certificato medico.

Di , © Riproduzione Riservata
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