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Bambini primi della classe ma stressati

Talvolta i genitori danno troppa responsabilità e peso sulle spalle dei bambini che vanno a scuola

Bambini primi della classe ma stressati

Ci sono i bambini primi della classe che affrontano la scuola e lo studio sereni e rilassati, ma ci sono anche coloro che pur di emergere sono disposti a sacrificare tutto o quasi per soddisfare le aspettative dei genitori.

Il problema è che poi questo stress da competizione crea malesseri e disturbi psicosomatici come mal di testa, insonnia e disordini alimentari.


Come dovrebbero comportarsi i genitori in questi casi?
I bambini talvolta si servono del loro essere alunni per attirare l'attenzione su un problema. I più piccoli tendono a passare ore e ore sui libri, ripiegandosi su se stessi, oppure facendosi notare con comportamenti bizzarri. Per i più grandi invece la tendenza a collezionare bei voti può essere una strategia per percorrere tutta la carriera scolastica possibile e rimandare il momento di diventare adulti.
Spesso si tratta di atteggiamenti incoraggiati inconsciamente dai genitori, che mantengono così il controllo in famiglia.

Credits: Foto di @jerry_318 | Unsplash
Per farsi amare di più 
Molte volte i bambini pensano che grazie ai loro successi scolastici i genitori li possano amare di più e solitamente, finché la situazione non degenera, gli adulti non immaginano affatto la sofferenza che si nasconde dietro ad un bel voto.
Spesso il problema emerge quando il bambino si scontra con un fallimento e vive un brutto voto come una punizione o addirittura si convince di essere stupido.
Per questo genitori e insegnanti non dovrebbero mettere i bambini troppo sotto pressione perché, essendo ossessionati dal successo ad ogni costo, gli studenti hanno paura di sbagliare e non accettano che talvolta per andare avanti nella vita, così come nella scuola, bisogna commettere anche degli errori.

Consigli per i genitori

  • È importante che i genitori diano fiducia agli insegnanti e provare a pensare che, avendo loro esperienza nel campo, spesso possono essere di grande aiuto.
  • Evitare i confronti con gli altri fratelli o i compagni di scuola, per esempio chiedendo “chi ha preso il voto più alto nella classe?”: in questo modo si alimentano solo inutili competizioni.
  • Valutare il reale impegno dei propri figli senza per forza guardare il voto: un sufficiente può essere stato conquistato con tanta fatica e in quel caso è inutile dire che poteva fare di più.
  • Essere bravi studenti non deve essere una prova d'amore e i genitori devono farlo capire ai figli, perché l'affetto è indipendente dal risultato scolastico.
  • Prendere un brutto voto non vuol dire essere degli asini, ma solo inciampare in un percorso di crescita, per poi rialzarsi più forti di prima.
  • Accettare che i propri figli possono avere dei limiti o comunque non per forza devono seguire le tradizioni scolastiche della famiglia.
  • È importante far capire ai figli che lo studio non è una prestazione, ma un'opportuna di conoscenza e crescita.

Di © Riproduzione Riservata
TAG  scuola   stress  
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