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I bambini e la morte

La morte di una persona cara in famiglia cambia la vita delle persone, a maggior ragione se all'interno vi sono dei bambini. Cosa pensano i bambini della morte? Come rispondere alle domande sulla morte che prima o poi i bambini porranno ai genitori? Sono domande difficili a cui rispondere, sicuramente vi sono invece dei consigli che si possono seguire

I bambini e la morte

La morte va spiegata ai bambini in modo differente a seconda dell'età del bimbo. In ogni caso, è importante rispondere sempre ai quesiti, senza tralasciare niente, senza prendere sottogamba la situazione, in quanto i bambini non sono sicuramente degli stupidi.
I bambini piccoli se assistono al lutto di qualche famigliare si sentiranno confusi e avranno bisogno di sicurezza, quindi via libera agli abbracci e alle coccole.

Vediamo i comportamenti che solitamente hanno i bambini dopo un lutto in famiglia in base alla loro età.

  • I bambini tra i 3 e i 5 anni invece, soffrono davanti alla perdita di un persona cara, in quanto riescono a capire la sofferenza, ma in ogni caso pensano che la morte sia un passaggio temporaneo, credono che la persona defunta possa in qualche modo tornare da loro.
  • I bambini più grandicelli che hanno tra i 7 e gli 8 anni iniziano ad avere una visione più reale della morte e magari iniziano a fare domande su come per esempio avviene la sepoltura. Dal punto di vista emotivo invece, possono regredire in qualche disciplina che magari avevano imparato benissimo o al contrario diventare aggressivi verso il prossimo, verso i compagni di scuola o di gioco. Il bambino può reagire anche con aspetti che noi genitori sottovalutiamo, come per esempio con la rabbia, facendo la pipì a letto, facendo gli incubi e svegliandosi di notte.
  • Tra gli 8 e gli 11 anni il bambino pensa alla morte come la fine delle funzioni vitali, ma ancora non sa riconoscere le emozioni e potrebbe essere aggressivo anche in questo caso nei confronti dei suoi interlocutori.
  • Superati gli 11 anni, il bambino è in grado di capire perfettamente cos'è la morte al pari degli adulti. Ciò che si deve sempre avere è un dialogo coi propri figli anche per quanto questi argomenti delicati.


Ogni bambino poi esprimerà il dolore a modo suo, anche partecipando al funerale dove vedrà tante persone piangere e tante persone tristi, chiuse nel dolore.


Credits: Foto di @amarpreet25 | Pixabay
Non impedite al bambino di piangere in quanto è un sentimento anche questo. Il genitore ha un ruolo molto importante in ogni fase della crescita del bambino. Più volte abbiamo detto che ogni genitore educa i propri figli come meglio crede, magari seguendo la propria esperienza o facendo propri i consigli di altri genitori. Bisogna essere molto pazienti coi bambini in ogni fase della loro vita, perché ogni età ha i suoi problemi. Il bambino più crescerà e più domande farà, su temi anche delicati che comunque prima o poi andranno affrontati anche se una buona base la farà la scuola.


Il tema della morte è un tema molto delicato e a volte non si sa come affrontare questo argomento, si ha paura, ma è proprio questo il punto. Non bisogna avere paura perché i bambini sono in grado di capire e di captare tutte le vostre emozioni.
Rispondete quindi con sincerità a tutti i quesiti che i vostri figli vi porranno.

Di © Riproduzione Riservata
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