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Come aiutare i figli a fare i compiti a casa

Come essere d'aiuto ai propri figli nello svolgimento dei poco amati compiti a casa, cercando di motivarli senza intralciare

Come aiutare i figli a fare i compiti a casa

I bambini passano diverse ore al giorno a scuola, dove il lavoro che svolgono richiede un grande sforzo di concentrazione e motivazione. Al termine della giornata scolastica normalmente possono verificarsi due situazioni diverse, o il bambino va direttamente a casa o, se pratica una attività extrascolastica, fa merenda al volo, senza neanche passare da casa. Nel primo caso il bambino avrà davanti a sé il tempo sufficiente per rilassarsi un po', mangiare qualcosa e infine dedicare un tempo prestabilito a fare i compiti assegnati; mentre nel secondo caso avrà meno tempo disponibile e l’organizzazione quotidiana svolgerà un ruolo fondamentale affinché i compiti a casa non vadano a scapito di momenti di svago e relax, ugualmente indispensabili.

Noi genitori dovremmo essere in grado di aiutare i nostri figli a vivere serenamente il momento dei compiti e a trarne profitto. Per prima cosa è importante stabilire una routine, a cominciare dal luogo scelto per svolgerli. Il luogo ideale dovrebbe innanzi tutto essere ben illuminato, con un tavolo spazioso e con tutto il materiale necessario a portata di mano per evitare inutili distrazioni. Non meno importanti una buona ventilazione e una temperatura adeguata alla stagione dell’anno, cosí come una certa tranquillità e silenzio. L’ideale è che il luogo scelto sia sempre lo stesso, per permettere al bambino di abituarsi allo spazio ed entrare rapidamente in azione. Scegliendo bene lo spazio, ed eventualmente adattandolo allo scopo, staremo aiutando il bambino a concentrarsi e ad essere più efficente.

Credits: Foto di @santivedri | Unsplash
Per i bambini inoltre può essere difficile capire fino in fondo l’importanza di fare i compiti e la necessità di arrivare a scuola con i compiti fatti. Anche in questo caso diventa importante il ruolo di noi genitori per spiegar loro che dovranno farsi responsabili dello svolgimento dei compiti, anche se mamma e papà potranno aiutarli e motivarli quando necessario. Dal punto di vista organizzativo può essere utile, quando il bambino si siede e si appresta ad iniziare, che il genitore di riferimento gli ricordi che, anche se andrà in un’altra stanza per non disturbarlo, è comunque disponibile per aiutarlo.

Per dimostrare l’importanza dei comptiti è utile anche che il genitore prenda visione del diario ogni giorno, leggendo l’elenco dei compiti assegnati. Inutile dire che ogni commento contrario ai compiti o al professore che li ha assegnati andrà a scapito della produttività del bambino.
 
Il ruolo dei genitori non è quindi quello di sedersi accanto al bambino facendo i compiti insieme o sostituendoci ai professori, in questo modo infatti non faremo altro che minare la sua autostima e la sua capacità di organizzarsi. Mantenendo ben distinto il nostro ruolo, che è quello di motivarli e aiutarli a gestire il proprio tempo, li aiuteremo a crescere come persone, oltre che ad apprendere la lezione scolastica.

E se il tempo di fare i compiti è finito e non ha potuto terminare il lavoro? Dovremo ricordargli che è ora di chiudere i libri e, se la cosa si ripete, ci offriremo di parlare con i professori per valutare insieme se la quantità di lavoro è adeguata per lui.

Di , © Riproduzione Riservata
TAG  scuola  
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