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Swaddle: cosa sono e a cosa servono

Gli swaddle sono dei teli in cotone versatile che le mamme possono usare in più modi per i loro bebè

Swaddle: cosa sono e a cosa servono

Se siete una futura mamma o magari una neomamma, avrete sentito parlare degli swaddle. In caso contrario ecco la scoperta di un prodotto, relativamente semplice ma con una grande versatilità che è utile a chi si trova a che fare con un neonato o comunque con un bambino piccolo. Mamme, papà, nonni e nonne, lo swaddle è brevemente, un telo in mussola di cotone da utilizzare originariamente per fasciare i bebè ma oggi sdoganato anche per moltissimi altri usi. È importante che sia un prodotto di qualità, che la fibra impiegata sia naturale perché a contatto con una pelle molto delicata del neonato che necessita di particolari cure e poi può anche essere bello, allegro e colorato. Vediamo però in dettaglio le sue caratteristiche.


Origini
Swaddle è il termine in inglese per il verbo “fasciare” ed è questo il primo uso per cui sono stati creati questi panni abitualmente quadrati. Nella tradizione, fasciare il bebè serviva ad evitare che i movimenti bruschi involontari durante il suo sonno, lo facessero svegliare. E la fasciatura dona un senso di protezione, di comfort e di sicurezza come nel grembo materno. Per questo, se oggi può sembrare inusuale, pensare alla fasciatura se il bambino si sveglia spesso è forse una soluzione a questa difficoltà del bebè.


Materiale
Fondamentale che si scelgano prodotti con fibre naturali: in cotone, cotone biologico, cotone misto seta sono le tipiche combinazioni e la lavorazione a mussola. Questa tipologia di tessitura è a trama perpendicolare e un po' rada originaria del Medio Oriente. Questa lavorazione rende il tessuto particolarmente resistente ed antistrappo, ma molto morbido e con un tempo di asciugatura molto ridotto. L'altra caratteristica di questa lavorazione è la morbidezza che aumenta con l'uso del prodotto.

Utilizzi
Come già detto, lo swaddle è nato per fasciare ma diventa utile in tantissime altre occasioni.
Può essere usato per appoggiare il bebè a fare il ruttino ed evitare in caso di rigurgito di sporcarsi.
Se avete necessità di coprirvi durante la fase dell'allattamento, questo telo leggero lascia traspirare e passare luce evitando l'effetto notte al bambino.
Come lenzuolo sotto o sopra o come copri materasso, oppure si può appoggiare sul seggiolino dell'auto per assorbire il sudore del bebè quando fa molto caldo.
Se dovete cambiare il neonato, potete usare questo telo per evitare il contatto con piani di cui non si ha garanzia di igiene.
Con tanto sole, può essere impiegato come tendina parasole della carrozzina o del passeggino.
Può essere utilizzato anche come asciugamano in emergenza o al mare per la sua facilità ad asciugarsi.

Consigli
In fase di acquisto, valutate oltre alla qualità del materiale, anche le dimensioni. Ne trovate certamente almeno due, uno oltre il metro, mentre l'altra di circa 70 cm. Sono abitualmente quadrati ma anche in forma rettangolare. Se usati esclusivamente per fasciare i neonati potreste trovare una versione swaddle già preformata, in questo caso l'uso è univoco.

Di , © Riproduzione Riservata
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